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La capolista se ne va: le pagelle di StefanONE

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NAPOLI (Di Stefano Esposito) – Meret, 6,5, stasera avrebbe dovuto pagare il biglietto come per i tifosi. Non impensierito più di tanto, ma ha dato sicurezza e ordine alla difesa. Sempre più una certezza.

 

Di Lorenzo, 6,5, il capitano ha guidato con tranquillità e disciplina i suoi in avanti, non sempre lucidissimo, come nell’occasione del retropassaggio che ha dato l’angolo ai granata, ma bisogna valutare che anche lui non sta nei panni e non vede l’ora di ricevere quei momenti indimenticabili. Un grande Giovanni.

 

Rrahmani, 6,5, solido e regolare, rende tutto di ordinaria amministrazione. Insostituibile.

 

Buongiorno, 7, getta sempre il cuore oltre l’ostacolo, ovunque, nonostante tutto, il futuro “palo e fierro” del Napoli di oggi e di domani, che un pó ricorda quello di ieri. Tutta questa continuità temporale nel segno dorato del Napoli che vince e convince. Speriamo che il suo infortunio sia “cosa e niente”.

 

Olivera, 6,5, ma quanta paura ogni volta che porta le mani alle caviglie. Forza Matias, stringi i denti che siamo tutti con te.

 

Anguissa, 7, suo l’assist del primo goal e sua l’agilità che ha governato la partita a centrocampo. Gigante Frank Zambo, speriamo che non ci lascerai mai, ma se lo farai, comunque Napoli sarà con te e tu porterai Napoli ovunque andrai.

 

Lobotka, 6,5, una certezza assoluta a centrocampo, il mediano che voleva Oriali, che macina palloni con fatica a centrocampo e che fa un gioco silente ma essenziale. Sei fortissimo Stan.

 

McTominay, 9.5, che giocatore ragazzi. Ancora “Man of the match”, con ben due goal sul taccuino personale, quelli decisivi, è lui, lo scozzese napoletano o, come lo chiama mio padre, “mastu Tummas”. È il giocatore perfetto per questa stagione. Vincerei lo scudetto solo per far vivere a lui e alla sua donna, la bellezza di Napoli in festa e il folle entusiasmo dei napoletani. Una scena epica, che resterebbe per sempre nella storia e nella memoria di tutti, indelebilmente. Perché Mc Tominay, “Scott assaie”, per chi non ce l’ha.

 

Politano, 7,5, incursionista di professione è suo l’assist del secondo goal. Matteo, uno di noi, uno scugnizzo napoletano.

 

Lukaku, 6,5, fa un gioco semplice, ma essenziale, sposta il baricentro in avanti anche quando sembra non fare chissà che, il suo è un gioco essenziale e fondamentale. Romelu guida tutti alla vittoria con esperienza e saggezza.

 

Spinazzola, 6,5, con sagacia e intelligenza spinge sulla sua fascia e nessuno può opporgli resistenza. Serve un cross al baci per Billing che prende la traversa. Soldato perfetto per questo squadrone, compatto e disciplinato, agli ordini di mister Conte.

 

Sostituzioni:

 

Rafa Marin, 6, senza infamia e senza gloria fa il suo dovere al posto dell’infortunato Buongiorno, che speriamo recuperi in fretta.

 

Billing, 6,5, gioca bene. Prende una traversa e serve un assist a Simeone. Da confermare assolutamente.

 

Gilmour, 6. Nulla da segnalare.

 

Raspadori, 6,5, ha la stoffa del fuoriclasse, che serve gli assist al pennello. Sarebbe un grave errore lasciarlo partire e non, invece, ricominciare da lui.

 

Simeone, 6, l’entusiasmo lo prende sempre un po’ troppo e non si esprime al meglio, non come meriterebbe, soprattutto sotto gli occhi del papà, il Chilo. Ma a Giovanni si può perdonare tutto, perché gli vogliamo infinitamente bene.

 

All. Conte, 9, interpreta con precisione chirurgica le necessità e le esigenze della squadra, ponderando sapientemente risorse e potenzialità, adeguandole in maniera bilanciata nei confronti dell’avversario. Il suo successo è un suo prodotto industriale, un marchio di fabbrica, una sorta di garanzia input-output. Un mostro, Antonio l’Alchimista.

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