NAPOLI (Di Anna Calì) – Il Napoli di Allegri perde alla prima al Maradona contro il Como guidato da Fabregas che si conferma la vera rivelazione della Serie A.
Prima il goal di Baturina, poi la rete regalata dagli azzurri che porta in vantaggio il Como con Douvikas, subito dopo il temporaneo pareggio firmato da Hojlund. Goal annullato sullo scadere del secondo tempo a Lobotka per fuorigioco.
Errori che non si vedono neanche in Terza Categoria; parliamo di professionisti di Serie A: è mai possibile che in Italia il livello del calcio sia diventato così basso?
Il Como, impegnato quest’anno in Champions League, arrivano a Napoli, dettano legge e fanno la partita.
Considerando anche che ha fatto tutto ciò che aveva annunciato, il Napoli non si è fatto trovare pronto.
Non ci siamo proprio.
È palesemente evidente che i giocatori del Napoli abbiano un problema e che, forse, la colpa non fosse neanche di Conte e che la soluzione non doveva manco essere ritrovata in Allegri.
In questo momento sembra di assistere alla regola di matematica che ci veniva insegnata a scuola: “Cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia”.
Cambi il tecnico e non cambi nessuno nella rosa che possa fare qualcosa di concreto e stravolgere, in positivo, il gioco diventa veramente difficile poi.
Giocatori che camminano in campo e se dopo 15 minuti vediamo un Lang titolare appoggiare già le mani sulle ginocchia, significa che la sua autonomia è decisamente ridotta. Forse si sarà persino chiesto per quale motivo fosse in campo dal primo minuto, considerando che lo scorso anno trascorreva gran parte del tempo in panchina.
Siamo appena alla seconda di campionato ed è prematuro parlarne, ma solo fino a un certo punto.
La squadra ha dichiarato nelle interviste di aver legato con il mister, quindi non si può parlare di dover ancora legare o di tempi necessari ad Allegri per inserire nuovi innesti, dato che non ce ne sono stati. Sulla carta non possiamo permetterci il lusso di dire “è ancora presto”, vista la presenza di rivali che viaggiano già a punteggio pieno.
Lo scorso anno il problema era l’assenza di gioco: i tifosi volevano divertirsi e vedere finalmente la squadra gestire il pallone.
Al momento, però, l’impressione resta la stessa, dato che nella ripresa il Napoli non ha praticamente visto palla, salvo rarissime occasioni.
I giocatori sembrano assenti e distaccati.
Difesa inguardabile, centrocampo inesistente. Olivera male, Anguissa male male.
Risulta difficile trovare qualcosa di positivo e persino i cambi non hanno inciso come si sperava.
Contro il Genoa eravamo riusciti a salvare il risultato, ma ora neanche quello.
La settimana prossima si andrà a Milano a sfidare i campioni d’Italia ed è davvero difficile rimanere ottimisti.
Unico eroe della giornata: Mister Allegri. Nonostante le temperature roventi e l’umidità opprimente che sta stringendo la città in una morsa, si è presentato a bordo campo in maniche lunghe.
Mister, è vero che da queste parti siamo abituati a soffrire, ma così non le sembra un po’ troppo?
Le curve come sempre la fanno da padrone e anche oggi hanno espresso la loro con uno striscione in merito a quanto sta accadendo con ADL






