NAPOLI – A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio di Umberto Chiariello, è intervenuto il procuratore di Di Lorenzo, Politano e Mario Rui (tra gli altri), Mario Giuffredi: ““La strada di un sogno” è il mio libro, i proventi andranno in beneficenza alla fondazione di Don Luigi Merola che si chiama “A voce de’ creature”. È un libro che racconta la mia vita privata, professionale e un po’ tutto quello che è stato il mio percorso nei suoi vari step. Per chi viene da situazioni disagiate, difficili, sembra tutto impossibile, il mio è un messaggio per dire che se uno ha una passione e ci crede, i sogni sono realizzabili. Inoltre, anche in una città difficile si può arrivare a coronare qualcosa: noi napoletani, quando crediamo in qualcosa, lo portiamo a termine. Io portiere? Lo ero, spericolatissimo, ma è una mia caratteristica, lo sono ancora oggi. Paura di nessuno? De Laurentiis è una brava persona, un bravo presidente, non c’è bisogno di averne paura. Come concetto di vita, però, per chi viene dal basso, il calcio in generale è un gioco. Ero un ragazzo molto vivace, i tempi erano diversi, oggi ci sono computer, playstation, tante distrazioni, all’epoca la strada era il nostro parco giochi. Quella è la Laurea più importante che si possa avere, poi quando la ottieni a Napoli, è come ottenerla ad Oxford. Quella è una Laurea che tutti i ragazzi dovrebbero prendere, insieme a quelle scolastiche. Le mie parole su Di Lorenzo? Le mie parole sono state interpretate male. Non voglio portarlo via da Napoli, abbiamo rinnovato il contratto da poco, se noi facciamo una cosa è perché intendiamo farla. Io ho esternato un malessere. Ho detto che è giusto e normale che quando un giocatore va male, prende delle critiche e i miei calciatori sono sempre propensi a prendersi le proprie responsabilità. Il calo di rendimento, quando le squadre non vanno bene, ce l’hanno tutti, tranne che Maradona. Ho semplicemente trovato eccessive e abbastanza maleducate le critiche rivolte a Di Lorenzo, ma non da parte dei tifosi, quella è la parte più bella e onesta. Ci sono, però, addetti ai lavori e giornalisti che hanno utilizzato termini veramente offensivi, credo non sia corretto. Da parte mia c’è rammarico, dispiacere e da parte mia ci sono certe esternazioni. Se mi aspettavo un po’ di più le parti del giocatore da parte della società? Sono abituato ad essere presente nei confronti dei giocatori, solo quando le cose vanno male. Quando vanno bene, lascio tutti gli onori a loro. Di Lorenzo è dispiaciuto per il momento che sta vivendo il Napoli, tutto qui, lui sa che le critiche fanno parte del suo lavoro. Mario Rui? Sempre abbastanza criticato, ma sono due anni ormai che le cose sono cambiate. Il giocatore ha dimostrato le sue capacità. Adesso non so con chi se la prenderanno. “Maritiello o’guappo”? In campo è così…energico. Lui è furbo, sa che ha i compagni dalla sua parte. Politano in Arabia? L’offerta è reale e concreta. Il pensiero di Politano, da sempre, è quello di chiudere la carriera qui, come Di Lorenzo. La scelta e la decisione la lasceremo al presidente che è al corrente di tutto. Rinnovo oppure via da Napoli? Ne parliamo da mesi. Si aspetta che venga concretizzato quanto gli è stato promesso. Sappiamo che dobbiamo fare una rinuncia, a livello economico, importantissima e lui la vuole fare per stare a Napoli, ma non si può fare finta di niente e tirare a campare tutta la vita. Titolo Il Napolista ‘Tra Giuffredi e De Laurentiis stanno volando gli stracci’? Non sono molto amante de Il Napolista. Io e De Laurentiis siamo molto simili, sanguigni, veri, non le mandiamo a dire e reagiamo di pancia. Tra me e il presidente c’è un grandissimo rapporto, gli voglio un mondo di bene e lo rispetto. Politano ce la fa contro il Torino? Sì, ha recuperato. Gaetano? Vedremo nei prossimi giorni cosa deciderà “.
Mario Giuffredi: “Di Lorenzo? Le mie parole sono state interpretate male. Su Politano, palla al presidente”
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