Napoli, che sconfitta clamorosa!

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NAPOLI (Di Anna Calì) – Come una doccia fredda, gelata che non ti dà il tempo di pensare e capire effettivamente se è accaduto oppure no, così il goal di Rowe allo scadere ha gelato i tifosi presenti al campo e a casa.

I goal del capitano Di Lorenzo e Santos non bastano a rimettere in riga una partita disastrosa e una sconfitta clamorosa, in casa, contro il Bologna.

Il Napoli va sotto in casa propria di due goal contro il Bologna prima Bernardeschi e poi il rigore di Orsolini, insomma un vero e proprio deja-vu come nella partita contro la Lazio che vai sotto, rigore sbagliato e poi perdi.

Così non va bene. Non va per niente bene. Forse potremmo essere prossimi a vivere una crisi profonda in casa Napoli e forse, l’unica mera consolazione sta nel finale di stagione. Poche giornate e metteremo fine a questo scempio.

Antonio Conte deve sedersi in conferenza stampa e dire effettivamente cosa sta accadendo alla sua squadra e ai suoi giocatori perché è inaccettabile e ingiustificabile ciò che i tifosi devono assistere ad ogni gara.

È vero anche che il gioco di Conte non ha mai fatto innamorare nessuno ma così è veramente troppo. Un secondo tempo scesi con la fama agli occhi, vogliosi di giocare e di far bene, per poi perdersi in un bicchiere d’acqua.

La squadra di casa nella prima fazione di gioco non era per niente lucida mentalmente ma soprattutto erano assenti, molli, come se addirittura lo stessero facendo di proposito a giocare così, e la dimostrazione è avvenuta nella ripresa quando finalmente si è visto il gioco, non spettacolare, ma i passaggi e le azioni ci sono state ed è stato totalmente più avvincente e piacevole da seguire.

Ed è qui che sorge il dubbio amletico: ma se sanno giocare a pallone, sanno effettivamente qual è la tecnica, perché uno dei due tempi deve essere gettato all’aria?

È una domanda alla quale forse non avremo mai risposte, ma sarebbe bello poter conoscere la risposta.

Giovane subentrato a De Bruyne a causa di un trauma contusivo, con ferita lacero-contusa all’arcata sopraccigliare destra, procuratosi nel corso della rifinitura, ha fatto capire che effettivamente non è in grado di poter giocare.

E anche qui, si potrebbe aprire un altro quesito fondamentale: perché sono stati fatti determinati acquisti?

Mostruoso, invece, Santos che non solo si è integrato bene nel gruppo ma sa anche quand’è il caso di farsi trovare pronto, quand’è il momento di dribblare e scavalcare l’uomo.

Una brutta partita, una brutta sconfitta in un campionato altrettanto brutto.

Ed ora com’è accaduto lo scorso anno con lo scudetto, quest’anno toccherà trezziarci la matematica certezza in Champions, visto che ora necessariamente non si può più perdere.

Molte cose bisogna rifondare e sicuramente l’incontro tra ADL e Conte servirà a capire effettivamente quale strada bisognerà intraprendere.

Bellissimo il messaggio della curva A con uno striscione esposto contro il VAR e quanto emerso contro l’Inter.

Ed ora si gioca domenica alle 12.30 a Pisa, dove si spera che gli azzurri decidano di fare la partita contro una squadra retrocessa.

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