NAPOLI (Di Anna Calì) – I goal di Hojlund e Politano portano il Napoli alla vittoria e rispondono al goal di Siebert arrivato dopo pochissimi minuti dall’inizio del primo tempo. Tre punti fondamentali per la chiave Champions, ma soprattutto accorcia le distanze e si porta a -9 dalla vetta. In attesa del posticipo del Milan e visti i risultati dell’Inter, la classifica torna a farsi guardare con interesse e finché la matematica non emetterà la sua sentenza definitiva, sognare è lecito.
In un calcio dove l’imponderabile è dietro l’angolo, coltivare questa speranza fa bene alla squadra e a un’intera piazza che non ha mai smesso di sostenere i propri colori.
Conte sa che la strada è ancora in salita, ma il Napoli c’è: resta in scia, pronto ad approfittare di ogni minimo passo falso di chi sta davanti.
Per i primi 45 minuti, il Napoli è parso un lontano parente della squadra ammirata in questa stagione. Dopo il vantaggio fulmineo i padroni di casa hanno accusato un blocco psicologico totale: nessuna reazione degna di nota, giro palla lento, assenza totale di verticalizzazioni e una manovra asfittica.
A complicare lo scacchiere di Conte ci si è messa anche la condizione fisica precaria di Anguissa ancora lontano dalla sua forma ideale dopo il recente infortunio e apparso visibilmente in ritardo di condizione nei duelli a centrocampo.
La svolta è arrivata nell’intervallo. Conte ha capito che serviva qualità e coraggio, inserendo De Bruyne e McTominay.
Con loro, il ritmo e l’intensità della gara sono letteralmente esplosi.
Il belga, in particolare, ha mostrato di che pasta è fatto: un vero giocatore di calcio, capace di dettare i tempi e di elevare il tasso tecnico della squadra.
Perfino la precisione dei suoi calci d’angolo ha dato una nuova dimensione offensiva agli azzurri, creando costantemente apprensione nella difesa salentina.
La partita è stata interrotta all’89° per il malore occorso a un giocatore del Lecce, Banda. Il gelo è sceso sugli spalti, rotto solo dall’applauso corale del Maradona verso il calciatore, trasportato poi in ospedale per i dovuti accertamenti.
Momento di commozione all’inizio della partita con la presenza della famiglia del piccolo Domenico Caliendo e del legale Petruzzi che a bordo campo hanno ricordato il figlio e hanno fatto un appello per la fondazione che vorranno creare nel ricordo del piccolo guerriero; dopo l’appello di mamma Patrizia, Valentina De Laurentiis ha omaggiato la famiglia con una maglia del Napoli e il simbolo dell’infinito, perché la storia di Domenico verrà ricordata per sempre.
Ora testa al Cagliari.





