Napoli, Conte è colpa tua!

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NAPOLI (Di Anna Calì) – I goal di Basic e di Cancellieri, fermano momentaneamente la corsa Champions del Napoli e fortuna vuole che il rigore di Zaccagni non sia andato in rete.

La Lazio è venuta a casa nostra, nel nostro stadio, considerato il fortino, una volta, ed è venuta a giocarsi la partita.

Sarri ha preparato i suoi al tal punto che hanno fatto una partita eccellente, mettendo in difficoltà più e più volte la squadra di casa.

E Conte? Ha sbagliato tutto ciò che avrebbe potuto sbagliare, perché questa sera l’unico responsabile e colpevole ha un nome ben specifico.

Un Napoli assente, spento, a volte sembrava stesse girando a vuoto, ripartenza lente e cosa ancora più grave: non c’è stata reazione nella ripresa.

Dov’è finito il Napoli che quando era sotto di un goal, nel secondo tempo, entrava in campo affamato e con il sangue agli occhi? Solo lontani ricordi.

È vero anche che il Napoli di Conte non ha mai giocato un bel calcio, ma questo è troppo e i tifosi che in questo caldo pomeriggio di aprile hanno affollato lo stadio, riempiendolo in ogni settore, non meritano ciò.

La stagione è stata già complicata di suo, per una serie di vicissitudini, che si cercasse quanto meno di chiuderla nel migliore dei modi.

Si potrebbero trovare tante parole per descrivere quello che si è visto in campo al Maradona, ma la verità è che nessuna parola e nessuna similitudine o esempio idiomatico può descrivere effettivamente la partita del Napoli; perché è effettivamente un Napoli che ti lascia senza parole, anzi ancora peggio: con l’amaro in bocca.

Perché è vero che la lotta scudetto si è chiusa nella giornata precedente con il pareggio, pessimo, a Parma ma quanto meno gli undici di Conte avrebbero e dovrebbero onorare la maglia fino all’ultimo secondo.

Lottare, sudare, combattere, essere affamati, sentire il bisogno di vendetta e chiudere la corsa Champions nel più breve tempo possibile, ma a pensare male si fa peccato: possibile che il Napoli non voglia chiudere la questione Champions?

È inaccettabile e ingiustificabile un comportamento tale, contro il Milan al Maradona era una squadra totalmente diversa con foga e spirito di squadra diverso e, lo si percepiva nell’aria.

Ora è palese che qualcosa non va più, non si sa bene cosa ma non va e lo si capisce dallo stesso allenatore, Conte che continua a schierare i “magici 4”, non riuscendo a comprendere che insieme non possono giocare che vengono svalutati e che vengono messi in difficoltà, ma forse riuscirà a comprendere ciò alla fine della stagione.. quando, ormai sarà troppo tardi.

Hojlund completamente assente, Buongiorno continua a commettere errori su errori, come lo stesso Spinazzola.

Anche De Bruyne non ha reso come avrebbe dovuto, risulta veramente difficile trovare l’uomo in più in questa partita, altamente disastrosa sotto tutti gli aspetti.

Lobotka che ormai è un ex giocatore del Napoli e che, stando alle voci di mercato, sogna già la Juventus.

Quanto prima avverrà l’incontro tra Conte e ADL e si dovranno discutere di parecchie cose; una fra tutte: su chi ripartire.

Il patron azzurro molto probabilmente vuole abbassare il tetto ingaggi, puntare sui giovani e vendere molto giocatori della rosa.

Al momento, non resta che fare il conto alla rovescia per la chiusura del campionato e iniziare a progettare un degno futuro.

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