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Napoli

Napoli, è tutto ancora in gioco!

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NAPOLI (Di Anna Calì/ fonte foto SSC Napoli) – Scott McTominay croce e delizia per questa partita; prima l’errore fatale che ha concesso all’Inter il goal del vantaggio con Dimarco, poi il goal del pareggio e sul finale la rete d che chiude i conti: il raddoppio dello scozzese è il manifesto di una partita vissuta sulle montagne russe.

Un pareggio che sa di vittoria, considerando che il girone di ritorno è appena iniziato, le gare sono tante e già il Milan sta iniziando a perdere punti.

Avevano dato per spacciati la squadra Campione d’Italia, ma come ogni grande partita e ogni grande occasione, Conte e i suoi, non vengono mai meno.

La sfida scudetto tra Napoli e Inter si conclude con un pareggio, un risultato giusto per la squadra di Antonio Conte che resta ancora lì, in classifica e ancora in corsa per il titolo stagionale.

Una squadra con gli attributi che tira fuori il meglio di sé e lo fa con cinismo, cattiveria agonistica e con i nervi ben saldi, nonostante gli infortuni, le mille difficoltà, il Napoli non molla di un centimetro.

Questa sera la squadra partenopea meritava ampiamente la vittoria, in particolar modo per come ha saputo giocare e pressare nel secondo tempo.

La prima parte di gara ha visto un Inter pressare alto, affamata ma con poche azioni goal; nella seconda parte di gioco è la squadra ospite che entra in campo con il sangue agli occhi.

Nel momento migliore del Napoli, ecco che arriva il rigore per l’Inter con Çalhanoğlu sul dischetto, per un presunto step on foot di Rrahmani.

Ed è qui che Conte si prende l’espulsione. Non ci sta e reagisce come avrebbero reagito quasi tutti gli allenatori che, ancora, una volta si vede vittima di errori. “Vergogna”, urla al quarto uomo.

Il pestone c’è, m anche in questo caso il metro di giudizio è diverso. Alla Roma stesso fallo subìto nella partita Monza- Roma e non venne decretato il rigore.

Ma qualora lo step on foot lo dovesse subire un giocatore del Napoli, il rigore verrà concesso ugualmente o lì, il regolamento cambierà nuovamente?

Se la designazione del rigore risulta corretta dal punto di vista regolamentare, resta l’amaro in bocca per un sistema che sembra castrare la sensibilità degli arbitri migliori a favore di una fredda, e talvolta incoerente, applicazione delle immagini.

Il Napoli c’è. Con le ferite. Le bende avvolte che tamponano il sangue ma è vivo.

Peccato per le occasioni sprecate di Di Lorenzo e Hojlund, il Napoli qui, avrebbe dovuto finalizzare in maniera più cinica.

Ora testa alla prossima!

 

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