NAPOLI (Di Anna Calì) – È il goal di Mc Tominay che riporta in equilibrio la partita e risponde alla rete di Strafezza. Un punto conquistato sul terreno di Parma per un totale di quattro punti persi proprio con questa squadra tra andata e ritorno.
Un pareggio che lascia il Napoli davanti a uno specchio impietoso: tra limiti fisici, errori tattici e una gestione della rosa che obbliga a riflessioni profonde in vista soprattutto della prossima stagione.
È nella ripresa che il match diventa un caso di studio tattico.
Per oltre un’ora, McTominay è apparso l’ombra di se stesso. Schierato largo a sinistra, lo scozzese è rimasto ai margini del gioco, faticando a trovare la posizione.
La svolta arriva quando viene fatto fuori un Anguissa apparso ancora una volta stanco e poco reattivo, e spostamento di McTominay al centro, nel suo habitat naturale.
Non è un caso che il goal arrivi poco dopo.
Quando gioca nel cuore del campo, lo scozzese diventa un fattore devastante; sacrificarlo in fascia è un lusso che questo Napoli non può permettersi.
È la conferma di un trend preoccupante: mentre contro le grandi il Napoli sfodera prestazioni degne, contro le “piccole” mancano continuità e cattiveria agonistica.
Testa alla Lazio.




