NAPOLI (Di Anna Calì) – Il Napoli fa i conti con una nuova emergenza infortuni, ma intravede finalmente uno spiraglio di luce in vista della decisiva sfida di Champions League. Il bollettino medico diffuso dal club azzurro non sorride ad Antonio Conte: Matteo Politano ha riportato una lesione distrattiva al muscolo semimembranoso della coscia destra, mentre Amir Rrahmani ha subito una lesione distrattiva al gluteo sinistro. Entrambi hanno già iniziato le terapie riabilitative e saranno costretti a fermarsi nelle prossime settimane.
Due assenze pesanti che si aggiungono a una stagione già condizionata da numerosi problemi fisici, soprattutto nei reparti chiave. L’infermeria piena ha spesso limitato le rotazioni del tecnico, costretto a ridisegnare assetti e gerarchie partita dopo partita.
Eppure, proprio nel momento più delicato, potrebbe arrivare una notizia capace di cambiare il clima in casa Napoli. Dopo mesi di stop, infatti, Romelu Lukaku è sempre più vicino al rientro. L’attaccante belga, fermo dall’inizio della stagione a causa di un serio infortunio muscolare, ha intensificato il lavoro sul campo negli ultimi giorni e le sue condizioni sono in netto miglioramento.
Sembrerebbe che Lukaku ha concrete possibilità di tornare tra i convocati già per la partita di Champions di domani. Una convocazione che, pur senza garantire minutaggio immediato, rappresenterebbe un segnale importantissimo per la squadra e per l’ambiente.
Il suo rientro sarebbe quasi simbolico: l’uomo chiamato a guidare l’attacco azzurro non ha ancora potuto incidere in questa stagione, frenato da un lungo calvario fisico. La sua presenza, anche solo in panchina, restituirebbe fiducia a un gruppo che ha bisogno di certezze in un momento cruciale dell’annata.
La decisione definitiva verrà presa nelle prossime ore, dopo l’ultimo provino. Ma intanto, mentre Politano e Rrahmani iniziano la loro corsa contro il tempo, il Napoli si aggrappa alla possibile “sorpresa” Lukaku. Perché, in mezzo alle cattive notizie, rivedere Big Rom tra i convocati sarebbe il primo vero segnale di svolta.





