Napoli quarta vittoria di fila, ma quanta sofferenza (VIDEO)

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NAPOLI – Vince 4-3 il Napoli ma soffre fino all’ultimo con il Crotone che coraggiosamente lotta al ‘Maradona’ nel tentativo di guadagnare almeno un punto, che sarebbe stato utilissimo nella lotta per la salvezza. La squadra di Gattuso è penalizzata dal comportamento della sua difesa che soprattutto con Manolas e Maksimovic lascia liberi troppo spesso gli attaccanti calabresi di presentarsi davanti a Meret.

Le indecisioni della coppia centrale partenopea fruttano la doppietta di Simy e un gol di Messias, per cui il Napoli, nell’arco dei 90′ è costretto a trovare per ben quattro volte la via del gol, pur di portarsi a casa una vittoria che vale moltissimo in chiave qualificazione Champions. L’andamento tattico della gara è scontato. Il Napoli si sistema costantemente nella metà campo avversaria, mentre il Crotone punta tutto sul contropiede e non muta l’assetto tattico neppure dopo che il Napoli si porta in vantaggio di due gol, realizzati al 19′ da Insigne con un tiro che subisce due deviazioni di difensori crotonesi, e al 22′ da Osimhen, che deposita il pallone in rete dopo un passaggio dello stesso Insigne. Il più sembrerebbe fatto per i padroni di casa, ma a questo punto entrano in scena i tentennamenti e le indecisioni della coppia di centrali difensivi. Ne approfitta Simy che al 24′ riduce le distanze con una conclusione di destro, sfruttando una indecisione di Manolas. Il Napoli reagisce con impeto e al 33′ trova il terzo gol con un magnifico calcio di punizione dal limite dell’area dei rigore, trasformato da Mertens. Nella ripresa i calabresi approfittano ancora della svagatezza della difesa avversaria per ridurre dapprima le distanze con Simy, al 3′ e per trovare il pareggio con Messias che al 13′ soffia il pallone dai piedi di Maksimovic e batte Meret in uscita. Tutto da rifare per il Napoli, con il Crotone che torna ad alzare un muro davanti alla porta di Cordaz. La svolta favorevole agli azzurri arriva al 26′ grazie a un’azione personale di Di Lorenzo. Il terzino riceve il pallone ai limiti dell’area di rigore, evita un avversario e batte il portiere calabrese con un rasoterra di sinistro. (ANSA).

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