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NAPOLI – Come ogni anno Napoli ricorda il 27 gennaio Giornata della Memoria.

“Oggi è la giornata della memoria, per non dimenticare gli orrori del novecento, in particolare la Shoah. Gli esseri umani possono distruggere e possono salvare, la memoria degli orrori serve anche per poter scegliere da che parte andare nel cammino della vita. Lo scrive su Twitter il Sindaco Luigi de Magistris.

Stamane l’Amministrazione comunale, rappresentata dall’Assessore Alessandra Clemente, ha tenuto una commemorazione con apposizione di fiori in Via Luciana Pacifici nella zona degli Orefici, alla presenza del Prefetto di Napoli Marco Valentini.

Subito dopo, in Piazza Bovio, si è svolto un momento di raccoglimento con la deposizione di un omaggio floreale alle “pietre di inciampo”.

L’Assessore Clemente infine alle ore 10 ha preso parte in Prefettura alla cerimonia di consegna di riconoscimenti e medaglie ai napoletani o loro familiari ex internati nei campi di concentramento nazisti.

Il prefetto Marco Valentini, ha consegnato le medaglie d’onore alla memoria ai familiari di trentadue cittadini della provincia di Napoli, deportati ed internati nei lager nazisti.

La speciale benemerenza è prevista dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006 per rendere omaggio, nel modo più solenne, a quanti – nel corso della lotta alle barbarie nazifasciste – pagarono un tragico prezzo nei lager o asserviti al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale.

Alla cerimonia, che si è articolata in due sessioni nel rispetto delle prescrizioni dettate per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno partecipato i Sindaci dei comuni della provincia di residenza degli insigniti, i vertici delle Forze dell’ordine e delle Forze Armate.

INSIGNITI

COMUNE DI GRAGNANO
Alla memoria del sig. GIORDANO GIUSEPPE

COMUNE DI MASSA LUBRENSE
Alla memoria del sig. APREA SALVATORE
Alla memoria del sig. CILENTO GIUSEPPE
Alla memoria del sig. DE SIMONE ANTONIO
Alla memoria del sig. FASULO ALESSANDRO
Alla memoria del sig. GARGIULO ALFONSO
Alla memoria del sig. GARGIULO MOSE’
Alla memoria del sig. MASTELLONE DOMENICO
Alla memoria del sig. MOLLO LUIGI

COMUNE DI META DI SORRENTO
Alla memoria del sig. AMBRUOSO ELVINO
Alla memoria del sig. RUGGIERO SALVATORE
Alla memoria del sig. VACCA ANTONINO
Alla memoria del sig. MICCIO LAURO
Alla memoria del sig. MICCIO LUCIO

COMUNE DI NAPOLI
Alla memoria del sig. AVARONE VINCENZO
Alla memoria del sig. CERRACCHIO GAETANO
Alla memoria del sig. COSTA NICOLA
Alla memoria del sig. LOPARDI PASQUALE
Alla memoria del sig. MAGGIORE GIUSEPPE
Alla memoria del sig. SARNELLI RENATO
Alla memoria del sig. VIRGILIO MATTEO

COMUNE DI PIANO DI SORRENTO
Alla memoria del sig. AVERSA SALVATORE
Alla memoria del sig. POLLIO LUIGI
COMUNE DI PORTICI
Alla memoria del sig. GALLO RAFFAELE

COMUNE DI SORRENTO
Alla memoria del sig. CESARO RAFFAELE
Alla memoria del sig. GARGIULO FRANCESCO
Alla memoria del sig. MASTELLONE LUIGI
Alla memoria del sig. VACCA ANTONINO

COMUNE DI TORRE ANNUNZIATA
Alla memoria del sig. DE SIMONE GIOVANNI

COMUNE DI VICO EQUENSE
Alla memoria del sig. AIELLO RAFFAELE
Alla memoria del sig. APUZZO ANGELO
Alla memoria del sig. MINIERO ANTONINO

“Giornata della memoria. L’olocausto dimenticato delle persone disabili”

In questa triste ricorrenza, spesso si dimentica lo sterminio di circa 300 mila persone disabili ritenute indegne di vivere perché un peso economico e un pericolo per la società. Esse furono, tra l’altro, le prime vittime del programma “T – 4”, messo in opera dalla follia criminale nazista.
Il Garante dei disabili della Regione Campania, avv. Paolo Colombo, dichiara: “Ricordare significa evitare che tutto ciò possa ripetersi in futuro, e ciò vuol dire che bisogna conoscere la storia, altrimenti, prima o poi si è condannati a riviverla. Ricordare, però, significa anche riflettere e promuovere la considerazione della diversità come valore e fonte di ricchezza, e non quindi, come fattore di esclusione e discriminazione, perché ognuno di noi – fortunatamente – è diverso dall’altro e solo prendendone atto, la società sarà più giusta per tutti.”
“Questo è ancor più vero – conclude l’avv. Colombo – in una società come quella attuale, consumistica ed edonistica, in un contesto come quello che purtroppo stiamo vivendo della pandemia per Covid19, le persone con disabilità sono persone come tutte le altre, e non scarti da emarginare ed eliminare.”

Ricordare per non ripetere. Giornata della Memoria 2021 – IV edizione

“Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata. Mai dimenticherò quel fumo. Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto. Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede. Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere. Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto. Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.” (Elie Wiesel, scrittore rumeno Premio Nobel per la Pace nel 1986, superstite nei campi di concentramento di Auschwitz, Buna e Buchenwald).

Mercoledì 27 gennaio 2021 alle ore 10.30, l’Istituto Comprensivo “Massimo Troisi” di Napoli, diretto dalla Prof. Dott. Elena Manto, e il Teatro La giostra di Napoli ha commemorato la “Giornata della Memoria 2021” con la quarta edizione di Ricordare per non ripetere, una giornata per condividere e far comprendere alle giovani generazioni, futuro del mondo nelle scuole e in famiglia e senza timore di raccontare o mostrare, la crudeltà dell’uomo obnubilato dal fascino del potere e dal denaro.

Rispetto alle passate edizioni in presenza, la commemorazione di quest’anno è stata trasmessa in streaming sulla pagina fb del Teatro La giostra di Napoli e sul sito ufficiale dell’Istituto Comprensivo “Massimo Troisi” di Napoli (www.icmassimotroisinapoli.edu.it), a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, divenendo ancora più densa di significato e partecipazione emotiva da parte degli studenti, che si sono trovati, e si trovano, a vivere la loro esperienza didattica e di crescita forzatamente proiettati in un luogo simulacro della realtà come il web.

Realtà spesso insidiosa ma anche, paradossalmente, opportunità di riflessione più intima, se, nel silenzio di uno spazio familiare e quotidiano, uno studente e un insegnante, ai loro rispettivi pc, possono, con la giusta lente d’ingrandimento, indagare l’animo umano e la vera natura dei fenomeni, anche quelli più incomprensibili come la Shoah.

E questo diviene, così, uno spazio poetico, in cui la Poesia può provare a cambiare il mondo, a rigenerarlo, affidando il tema di questa IV edizione proprio alla poetica del ‘900, che ha, dolorosamente, indagato quegli attimi, quei giorni, quegli anni d’indicibile disumanità.

Gli alunni della Scuola Primaria del Plesso Ex Centrale e gli alunni della Scuola Secondaria di Primo grado dell’Istituto “Massimo Troisi” di Napoli declameranno alcuni dei versi più significativi di autori celebri, lettere apocrife di giovani vittime, testimonianze e voci preziose, che riecheggeranno per l’eternità.

Racconti, esaminati e riletti attraverso la loro particolare sensibilità e purezza d’animo con la guida degli attori e formatori del Teatro La giostra, unitamente alla collaborazione dei loro docenti.

Sarà, altresì, occasione fondamentale di approfondimento riguardo al ruolo della famiglia, della scuola e delle istituzioni, per consentire la giusta crescita delle nuove generazioni in un clima di serenità, accoglienza, partecipazione, integrazione, legalità, equità e pace fra i popoli.

Sin dalla prima edizione del 2017, l’Istituto Comprensivo “Massimo Troisi” di Napoli e il Teatro La giostra di Napoli, realtà da sempre operante con le scuole soprattutto nelle periferie più disagiate, sono stati promotori del Progetto Ricordare per non ripetere in occasione della Giornata della Memoria, cui hanno partecipato, oltre ai numerosissimi alunni, figure istituzionali del Comune di Napoli, rappresentanti illustri della Comunità ebraica, artisti e cittadini.

Ricordare l’Olocausto è compito doveroso di tutte le istituzioni, e, in special modo, delle Istituzioni Scolastiche e Culturali. Esse hanno il compito di impegnarsi quotidianamente alla formazione delle giovani generazioni attraverso la conoscenza della storia, la comprensione dei fatti, la capacità di giudicare gli errori e gli orrori, per sviluppare la piena coscienza civile, politica e religiosa nel rigoroso rispetto degli altri, tutti.

I bambini sono, devono e dovranno essere sempre punto di riferimento sul quale investire per il futuro di tutti. Ricordare è fondamentale ma forse non basta, bisogna impegnarsi a combattere i mali che, ancora oggi, dilaniano il mondo: la disuguaglianza, la discriminazione sociale, economica, religiosa e politica, altrimenti ricordare non servirà a nulla.

Ancora oggi, mentre ci impegniamo a ricordare, nel mondo esistono luoghi dove le persone, i bambini sono perseguitati, violentati, condannati senza alcuna colpa, spogliati della dignità e dei propri diritti naturali, e migliaia di persone spariscono per poi essere ritrovate nelle fosse comuni.

Investire sui bambini, formando le loro menti all’amore, alla conoscenza, al rispetto, all’accettazione, all’integrazione, alla giustizia, all’uguaglianza, alla pace, alla tutela del pianeta e le sue diversità, senza permettere a nessuno di fare diversamente, è l’unica “strada”.

“Nel giorno della memoria, a Napoli, oltre a mettere in campo nuove iniziative, sarebbe il caso di onorare quelle già poste in essere negli anni scorsi – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Mi riferisco, in particolare, al roseto e alla targa che vennero collocati dall’amministrazione comunale partenopea nel novembre 2007 nel parco Mascagna, già conosciuto come giardini di via Ruoppolo, in occasione del settantesimo anniversario della nascita di Sergio De Simone, l’unico bambino italiano dei 20 che furono uccisi nella scuola di Bullenhuser Damm, nato a Napoli, nel quartiere Vomero, il 29 novembre 1937, al quale peraltro il Comune di Segrate ha dedicato da tempo un auditorium e un giardino “.

“Un evento, quello della collocazione della targa e del roseto nel suddetto parco – ricorda Capodanno – che, all’epoca, sali alla ribalta delle cronache anche per un clamoroso ossimoro, dal momento che la scritta sulla prima targa, poi subito sostituita dopo le polemiche suscitate, esordiva con “A peritura memoria” “.

“Allo stato del roseto non vi è più alcuna traccia, essendo rimaste solo alcune piante ornamentali – puntualizza Capodanno -, nel mentre la targa, quasi del tutto nascosta dietro le stesse piante ornamentali, è anche diventata di difficile lettura, corrosa dall’esposizione, da oltre tredici anni, agli agenti atmosferici, senza che evidentemente siano state messe in campo le necessarie periodiche attività manutentive “.

Capodanno nell’occasione lancia un appello all’amministrazione comunale partenopea affinché si proceda al ripristino immediato del roseto e al restauro della targa, programmando per il futuro una manutenzione assidua e costante del sito indicato, in una a quella dell’intero parco Mascagna, unico spazio a verde pubblico a disposizione di una vasta area, densamente abitata, che da tempo manifesta diverse carenze manutentive, con alcune giostrine per i bambini ancora rotte e non sostituite.

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