NAPOLI – Sono stati arrestati gli uomini che hanno rapinato e aggredito il rider di 52 anni a Calata Capodichino ieri sera.

Tra loro ci sarebbero anche die minori.

Lo scooter è stato rinvento dagli agenti della Questura all’esterno dell’abitazione di uno dei fermati.

Il branco ieri sera, a bordo di due motorini, ha picchiato l’uomo, Gianni il suo nome, per sottrargli lo scooter, episodio ripreso in un video da un residente e diffuso su Facebook dal consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli.

Le immagini hanno generato indignazione e rabbia, e in pochi minuti è partita una campagna di raccolta fondi per ricomprare lo scooter all’uomo, un 50enne disoccupato con moglie e due figlie a carico. 12mila euro i soldi raccolti tra le donazioni anche quella del difensore della Lazio Fares che ha donato 2500 euro.

Un video che racconta di un pestaggio in piena regola ai danni di un lavoratore onesto che stava facendo il suo dovere.

L’uomo, come raccontato dallo speaker Gianni Simioli, dopo la rapina non si è potuto fermare per sporgere denuncia: è tornato a casa a piedi, ha preso l’auto e ha continuato il suo giro di consegne.

Dopo la denuncia dell’episodio si sono moltiplicati i gesti di solidarietà e sono partite diverse raccolte fondi per ricomprare lo scooter all’uomo.

“Io ora faccio il rider ma per quasi 30 anni ho fatto il macellaio in una grande catena di supermercati. Vorrei tornare a fare quel che so fare ed ho sempre fatto. “- ha raccontato, Gianni, il rider rapinato durante una diretta facebook del 4 gennaio del Consigliere Borrelli.

“Siamo preoccupatissimi per l’ondata di violenza e criminalità che sta dilagando nelle nostre strade ma siamo, allo stesso tempo, basiti per l’assenza di controllo. Ora però vorremmo porre l’attenzione su Gianni cha a 50 anni nonostante le tante difficoltà e una famiglia da mantenere ha scelto di non delinquere e di mettersi a fare il rider, onore a lui, è l’esempio della gente onesta che noi vogliamo diffondere. Oltre alle diverse raccolte fondi nate per poter far comprare a Gianni un nuovo motorino, sono arrivate numerose offerte di lavoro, noi vogliamo che torni a lavorare, a fare quello che ha sempre fatto con grande professionalità, il macellaio. Per questo invieremo il suo curriculum a tutte le catene di supermercato del territorio. Chi dimostra onestà, voglia di lavorare e di mettersi in discussione merita di avere altre opportunità. Questa è la gente che noi sosteniamo e sempre sosterremo e non certo i delinquenti a cui dedicano murale ed altarini abusivi.” – hanno dichiarato il Consigliere Borrelli ed il conduttore radiofonico Gianni Simioli.

“La Questura ci ha comunicato di aver ritrovato lo scooter di Gianni e di aver fermato 5 persone per la rapina ai danni di Gianni. Tra i fermati ci sarebbero anche dei minori, ma minorenni o meno devono avere il massimo della pena.

La giustizia quando vuole sa essere celere ed implacabile, le nostre immediate denunce e la diffusione del filmato sono servite e quindi invitiamo la popolazione di usare smartphone e fotocamere per combattere criminalità ed ingiustizie come è successo in questa occasione, tutti noi possiamo e dobbiamo essere sentinelle delle nostre strade. Ora, però. Occorrono più controlli delle forze dell’ordine sul territorio in modo da prevenire episodi come questo, contro la criminalità serve tolleranza zero”- ha concluso Borrelli.

“Piena e convinta la nostra solidarietà al lavoratore rider e soprattutto ne facciamo triste occasione per rafforzare l’impegno sul tema di questo Assessorato, di questa Amministrazione.

Da tempo siamo in prima linea contro la precarietà del lavoro, su cosa significhi l’assenza di diritti, sulle insidie nascoste nelle nuove forme di lavoro. Siamo, inoltre, presenti in un gruppo di ricerca con l’Università Federico II, l’Università di Bari, Motorizzazione civile, per un progetto di sensibilizzazione e formazione sul concetto di strada come luogo di lavoro. Sicurezza e certezza dei diritti fondamentali sono infatti alla base di un ordinario contesto lavorativo.

Ancora una volta chiediamo con forza alle piattaforme di stare con noi, dalla parte giusta, e di condividere e siglare i principi della Carta cittadina per i Diritti dei Rider, siglata l’anno scorso con le organizzazioni sindacali, rafforzandola con impegni precisi”.

“Il grande cuore dei napoletani e degli italiani si é visto in queste ore a sostegno di Gianni, brutalmente picchiato e rapinato ieri da balordi, per cui chiediamo pene esemplari.
Il tema vero è che lo Stato centrale deve mettere nelle condizioni padri di famiglia e giovani di poter ottenere un lavoro dignitoso che gli eviti di dover uscire la sera a fare consegne per pochi spiccioli. In più vi è la necessità che le forze dell’ordine siano dotate degli strumenti giusti, necessari al pattugliamento del territorio. Solo così pagine vergognose che si ripetono ciclicamente nella nostra città potranno essere debellate.
A Gianni ed alla sua famiglia va la mia vicinanza”.
È quanto dichiara in una nota il consigliere regionale della Campania di Fratelli d’Italia Marco Nonno.

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