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NAPOLI – Si chiama Aldo Puopolo di 61 anni e dal 21 marzo è ricoverato in terapia intensiva al Cardarelli per una trombosi cerebrale.

L’uomo, collega di Sonia Battaglia, la donna morta all’Ospedale del Mare la settimana scorsa, ha ricevuto in data 4 marzo una dose di vaccino AstraZeneca lotto ABV5811, lo stesso sequestrato dai Nas.

L’uomo per tre giorni, ha avuto febbre a 39 e fortissimi mal di testa, sintomi collaterali che in molti cittadini vaccinati col siero inglese hanno riscontrato, finchè le sue condizioni non sono peggiorate,

La notte tra il 20 ed il 21 marzo, la famiglia ha allertato il 118 e Aldo è stato trasferito al Cardarelli dove attualmente è in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva.

I medici lo hanno sottoposto a Tac la quale ha evidenziato un’ischemia celebrale causata da un ictus di natura trombotica.

A darne notizia su Facebook la figlia Edda che afferma: “Stanotte mio padre, collega della povera e compianta Sonia Battaglia, segretaria all’Itis Medi di San Giorgio a Cremano, ha rischiato di morire per trombosi, 2 settimane dopo aver effettuato il medesimo vaccino Astrazeneca. Attualmente è ricoverato in codice rosso e ha riportato serie conseguenze che i medici stanno ancora valutando. La situazione è molto seria. Ma quante vittime come la povera Sonia ci devono essere prima di avere risposte chiare in merito a questo vaccino? Nessuna correlazione è stata ufficialmente confermata, mio padre sta ancora facendo numerosi accertamenti, ma personalmente non credo nelle coincidenze, questo non può essere un caso. È il frutto di un sistema che non regge e che fa acqua da tutte le parti, a discapito della nostra salute! Io non sono nessuno per dirvi cosa fare, ma vi prego, valutate bene se fare il vaccino e quale fare!
Parlo per esperienza”.

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