NAPOLI – Cala il numero dei positivi in Regione Campania. Dopo il picco di ieri che superava quota 4 mila nuovi positivi il dato odierno parla di 3888 nuovi contagiati a fronte di 19568 tamponi processati.

I sintomatici scendono a quota 210 gli asintomatici si attestano a 3678.

I guariti del giorno sono 311 i decessi purtroppo 17.

Questo il bollettino di oggi:

Positivi del giorno: 3.888
di cui:
Asintomatici: 3.678
Sintomatici: 210
Tamponi del giorno: 19.568

Totale positivi: 73.501
Totale tamponi: 1.051.304

​Deceduti: 17
Totale deceduti: 756

Guariti: 311
Totale guariti: 14.697

​Report posti letto su base regionale:

Posti letto di Terapia intensiva complessivi: 590

Posti letto Covid:
Posti letto di terapia intensiva attivabili: 243
Posti letto di terapia intensiva occupati: 174
Posti letto di degenza attivabili: 1.940
Posti letto di degenza occupati: 1.608

“Pensavo che la Campania divenisse almeno zona arancione, invece siamo in quella gialla per evitare una guerra sociale. Personalmente ero d’accordo con il Governatore De Luca che chiedeva la zona rossa. Abbiamo bisogno di uno stop totale per ripartire a Dicembre. Nel mio comune ho già chiuso parchi, cimiteri, luoghi di assembramento ma se non c’è una presa di coscienza dei cittadini, il problema non si risolve”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano.

Per il sindaco però prima della chiusura è necessario un Piano ben dettagliato di aiuti economici alle imprese.

“In questo momento, oggi a Somma Vesuviana, abbiamo registrato altri 32 positivi nelle ultime 24 ore. Abbiamo dunque 661 positivi attivi di cui 20 ricoverati in ospedale ma abbiamo anche altre 250 persone in sorveglianza sanitaria e 18 guariti. In Italia abbiamo bisogno di uno stop totale ma prima abbiamo necessità di un Piano adeguato di aiuti economici e fiscali immediati, veloci, alle imprese ed alle attività che verrebbero chiuse. Inoltre era necessario mettere mano – ha continuato Di Sarno – alla riorganizzazione dei servizi extrascolastici riguardanti anche i trasferimenti. Oggi il Decreto prevede l’uso al 50% perché questo non è stato fatto prima? Un mese fa o poco più si potevano svolgere anche cerimonie con 200 invitati, mentre avremmo dovuto continuare a mantenere in vigore anche le limitazioni di mobilità tra regioni. Ad esempio a Somma Vesuviana da Aprile ad Agosto non avevamo registrato casi Covid, poi abbiamo avuto situazioni di rientro dalla Sardegna”.

E Di Sarno è un fiume in piena. Le scuole resteranno chiuse a Somma Vesuviana.

“Io le scuole non le riaprirò prima del 13 Novembre, poi valuterò in base alla situazione. Su un territorio come quello di Somma Vesuviana che è di ben 32 Km quadrati – ha concluso il sindaco – con 800 persone da seguire per Covid e 35.000 abitanti, abbiamo solo 15 Vigili Urbani ben guidati dal Tenente Colonnello Claudio Russo e più volte ho chiesto rinforzi e uomini e mezzi per servizi di controllo”.

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