foto Massimo Pica

NAPOLI – 3.900 positivi su 25.000 tamponi. E’ il dato odierno dato in diretta Facebook dal presidente della Regione Campania Vincenzo de Luca.
Dati in leggero calo che generano un indice di rapporto tra positivi e tamponi del 16%.

190 sono i ricoverati su 650 posti di terapia intensiva disponibili, con un’occupazione del 27%.

Il dato di mortalità dal 1 settembre al 12 novembre fa registrare un +481 decessi in Campania (in Lombardia 2043) con una media di 6,5 decessi al giorno nella nostra regione (28,3 in Lombardia).

Questo il bollettino di oggi:

Positivi del giorno: 4.079
di cui:
Asintomatici: 3.570
Sintomatici: 509
Tamponi del giorno: 25.510

Totale positivi: 104.065
Totale tamponi: 1.221.582

​Deceduti: 40 (*)
Totale deceduti: 967

Guariti: 878
Totale guariti: 19.878

* Deceduti tra il 7 e il 12 novembre novembre

​Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 183
Posti letto di degenza disponibili: 3.160
Posti letto di degenza occupati: 2.153​

Duro l’attacco al Governo da parte di De Luca reo a suo dire di non aver preso scelte propedeutiche a rallentare la corsa del virus: “La nostra posizione era chiara, avendo da ottobre detto che sarebbe stato meglio chiudere tutto per un mese e arrivare a Natale in condizioni di maggiore stabilità.

Il Governo ha fatto una scelta diversa, graduale e proporzionale!”.

Poi il governatore parla dell’attacco mediatico alla Campania nell’ultima settimana, dai dati non reali all’arrivo dell’esercito fino al video del cardarelli, la Campania è stata sotto i riflettori “in maniera indegna” spiega de Luca: “Non ci sono parole per quello che si sta scatenando contro di noi.

Napoli e la Campania devono essere per forza il peggio del peggio. Noi andremo avanti senza guardare in faccia a nessuno e se il Governo prende misure di rigore, il mio commento è ‘meglio tardi che mai’. In Campania abbiamo fatto un miracolo, con 20mila dipendenti sanitari in meno”.

Poi l’attacco a Di Maio e a un “camorrologo di professione” che De Luca ha sfidato a “duello” televisivo: “Di Maio che sta straparlando, da campano si sarebbe dovuto muovere per far arrivare personale sanitario nella sua regione da esponente del Governo. E’ uno che voleva confermare il commissariamento della sanità in Campania. Da esponente del Pd, dico che se bisogna collaborare con questi elementi, è meglio mandare a casa questo Governo. Invito Di Maio ad un confronto pubblico, sperando che non si sottragga ancora come in passato, che non faccia il coniglio!”.

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