Covid-19, la crisi di San Gregorio Armeno (VIDEO)

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    NAPOLI – Le lacrime di Antonella sono quelle di tutti i maestri pastorai e gli artigiani di San Gregorio Armeno.

    Le botteghe vuote, le mani in tasca, gli occhi bassi, c’è depressione e incertezza sul volto dei commercianti.

    Un anno fa la famosa strada dei presepi in concomitanza col ponte di ogni santi brulicava di persone e turisti.

    Oggi a fare capolino tra le botteghe solo tre turisti una coraggiosa famiglia francese.

    Per il resto il vicolo dove è natale tutto l’anno è spento, attraversato solo dai residenti.

    Chi può venderà su internet, ma ci spiegano che il commercio dei presepi si basa sul singolo pezzo.

    Sulla singola creazione di cui ci si innamora se la si tocca se la si ha tra le mani.

    In molti hanno deciso di non produrre per non investire quei pochi soldi rimasti altri come Di Virgilio hanno creato opere beneauguranti

    Ma come si tira avanti, come si supera lo sconforto.

    Il nodo in gola impedisce a molti di parlare. Quest’anno non sarà Natale per nessuno

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