NAPOLI – “Al termine delle attività di sequenziamento effettuate dal laboratorio dell’ospedale Cotugno sui tamponi provenienti dall’Asl di Caserta, è emerso che sono positivi alla variante Omicron tre soggetti tutti appartenenti al nucleo familiare del primo caso riscontrato.

Complessivamente sono 7 i soggetti in cui è stata riscontrata, quindi, la variante Omicron”.

E’ quanto afferma in una nota l’ospedale Cotugno di Napoli nel cui laboratorio è avvenuto il sequenziamento dei campioni di materiale organico prelevato dalle persone entrate in contatto con il manager Eni risultato positivo ad Omicron di ritorno da un viaggio in Mozambico.

Già da qualche giorno si sapeva che oltre al manager, erano risultati positivi ad Omicron i due figli e la moglie, mentre erano in forse la madre del manager e la suocera, anch’esse risultate positive ma il cui sequenziamento non era stato possibile vista la bassa carica virale; l’operazione sulle due anziane è stata effettuata nuovamente ed è emersa la positività ad Omicron, così come è emerso il contagio da variante sudafricana per la badante di una delle due.

Sempre dal Cotugno, hanno inoltre reso noto che “gli altri tamponi sequenziati (tre compagni di classe e un docente) sono risultati positivi alla variante Delta” e non ad Omicron dunque.
Per il direttore generale dell’Asl di Caserta Ferdinando Russo “la situazione è sotto controllo e costantemente monitorata”, anche perché tutti i contagiati ad Omicron sono in buone condizioni di salute. Intanto va avanti lo screening di massa su alunni, docenti e personale amministrativo dell’istituto comprensivo frequentato dai figli del manager, che è stato chiuso il 2 dicembre scorso per motivi precauzionali; ad ora sono stati effettuati 655 tamponi e sono emerse quattro positività alla scuola media, anche se si tratta di casi che per l’Asl non sono ritenuti connessi a quello del manager Eni positivo ad Omicron; in ogni caso i campioni di materiale prelevato saranno inviati al Cotugno per il sequenziamento.

“Abbiamo in Italia oltre 15mila positivi al giorno, registriamo un tasso di mortalità che varia dagli 80 ai 100 decessi al giorno, un dato grave.

In occasione del crollo del ponte di Genova ci sono stati 43 deceduti, provate a immaginare il crollo del Ponte di Genova due volte in un giorno”.

Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. “Per il tasso di mortalità che registriamo oggi vi faccio questo confronto per dire che i decessi sono un dato pesante da non banalizzare”, aggiunge.

“Vi chiederei di non seguire più le trasmissioni tv, la quantità di bestialità che si dicono e delle cose campate in aria e non verificate è sconvolgente.

Hanno interesse a gonfiare il problema per aumentare gli ascolti, punto e basta, non alla trasparenza dell’informazione.

Ascoltate gli esperti, i pediatri e cancellate queste trasmissioni”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb.

“Ho ascoltato un servizio di rete pubblica che riferiva di una sperimentazione sui danni del vaccino – ha riferito – dopo un servizio di 5 minuti veniva detto però gli stessi medici ci dicono che la sperimentazione non è completata e che i dati non sono attendibili. In queste trasmissioni pollaio si diffonde solo disinformazione e stupidità”. (ANSA).

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