NAPOLI – Stop fino al 15 marzo in Campania per le discoteche ed i luoghi di ritrovo dove non sia possibile garantire la distanza interpersonale di un metro con il solo servizio verso i posti a sedere.

E’ il contenuto di una delle due nuove ordinanze firmate dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, in relazione alle misure di contenimento del virus Covid19.

Un provvedimento che era stato già in parte anticipato da un principio di auto tutela da parte di moltissimi gestori i locali che avevano già provveduto ad annullare gli eventi in programma almeno fino al 15 marzo.

Una seconda ordinanza vieta lo sbarco ad Ischia, Capri e Procida delle comitive turistiche provenienti da Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e dalle province di Pesaro ed Urbino, Savona, Piacenza.

In particolare il provvedimento prevede il divieto di imbarco sulle linee marittime per i gruppi turistici superiori a 6 unità diretti alle isole.

Dispone controlli individuali e di rilevazione della temperatura corporea per tutti i passeggeri in partenze per le tre isole che andranno effettuati con l’installazione di 4 punti di controllo (con postazioni fisse o mobili) ai porti di Napoli Beverello e Porta di Massa, Sorrento e Pozzuoli.

Le compagnie di navigazione dovranno inoltre provvedere alla sanificazione delle unità navali impiegate sulle rotte per le isole e vigilare sul mantenimento delle distanze minime tra i passeggeri in attesa d’imbarco.

IL MESSAGGIO DI VINCENZO DE LUCA

“Credo sia doveroso fare un appello a tutti i nostri concittadini in relazione al problema del coronavirus. Credo che sia arrivato il momento di dire con grande chiarezza che siamo di fronte ad un problema serio. Ho la sensazione che non tutti abbiano capito questa verità elementare.
Siamo di fronte ad un problema serio, che richiede comportamenti responsabili da parte di tutti e che richiede un cambiamento radicale delle abitudini di vita.
Dobbiamo evitare al massimo contatti sociali, rimanere di più a casa. Quando si va a fare la spesa bisogna andare una persona per famiglia in un supermercato, in un centro commerciale.
Molti nostri concittadini non hanno capito che bisogna evitare assolutamente luoghi nei quali ci sono assembramenti. Ho fatto un’ordinanza di chiusura delle discoteche ma poi apprendo che di sera i bar, i pub, nei centri storici accolgono decine, centinaia di ragazzi senza rispettare, come evidente, la distanza di un metro fra un ragazzo e l’altro. Queste situazioni non sono tollerabili – non so come spiegarlo.
Abbiamo singoli cittadini che hanno comportamenti assolutamente disinvolti. Abbiamo trovato un nostro concittadino, che è attualmente ricoverato al Cotugno, che il giorno 21 è andato al teatro Posillipo a Napoli ad una festa con 200 persone, il 22 è andato in un ristorante di via Cilea, il 26 in una pizzeria, il 29 ha cominciato a stare male. Oggi è intubato al Cotugno.
Ma c’è bisogno di ripetere ancora che bisogna limitare le partecipazioni a queste feste? Bisogna eliminare queste feste?
Allora mi permetto di fare un appello davvero convinto ai nostri concittadini perché capiscano che la situazione è seria.
Noi abbiamo oggi il dovere di evitare la diffusione del contagio. Ma questo obiettivo lo raggiungiamo se siamo tutti responsabili. Altrimenti la situazione diventa davvero pesante.
Vi invito ad avere comportamenti responsabili, a darci una mano per affrontare con ragionevolezza e serenità un problema che è grave. Ma senza l’aiuto di ogni cittadino diventerà difficile contrastare la diffusione del contagio”.

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