AMALFI – Una frana di grandi dimensioni ha investito la statale amalfitana nel Comune di Amalfi. Secondo quanto riferisce il sindaco Daniele Milano, dalle prime testimonianze non sembra ci siano vittime ma al momento non è neanche possibile escluderlo.

La frana si è staccata dal costone roccioso che fiancheggia la statale, ha invaso completamente la strada ed ha coinvolto anche un tratto al di sotto del lungomare di Amalfi. “Ci vorranno ore per liberare la strada e solo allora potremmo essere certi che non ci siano vittime – dice il sindaco – si procederà di sicuro all’evacuazione di alcune case”.

La Protezione civile della Regione Campania è al lavoro, con squadre di tecnici e di volontari, dalle prime ore di questa mattina in costiera Amalfitana e nel Cilento dove a causa delle forti precipitazioni si sono determinati fenomeni di dissesto idrogeologico.

La situazione più critica si registra ad Amalfi per una frana che ha interessato la Statale 163 al kilometro 23,700.

I Vigili del Fuoco che coordinano le operazioni sono sul posto anche con l’ausilio di un elicottero. Si è provveduto, in particolare, al recupero di tre famiglie rimaste bloccate in abitazioni situate proprio nei pressi del luogo della frana. Le famiglie sono state tratte in salvo e si trovano presso una struttura alberghiera di Amalfi. La Statale e la strada di accesso al porto risultano completamente bloccate. Per consentire il rientro a casa degli studenti da Positano sono state predisposte imbarcazioni con il supporto della Capitaneria di Porto.

A Vibonati , nel salernitano, sempre a causa di una frana è stato necessario lo sgombero di alcune abitazioni (circa 20 persone). Sul posto è giunto il direttore generale della Protezione civile, Italo Giulivo, per un sopralluogo tecnico.

Difficoltà anche a Centola (Palinuro) per una frana che ha interessato la Strada Provinciale Centola-Palinuro: al momento si procede a senso unico alternato.

Il Genio civile della Regione Campania (sede di Salerno) è impegnato a San Marzano sul Sarno dove il 31 gennaio scorso si erano verificate tracimazioni in località Marconi a causa dell’alveo intasato prevalentemente da canne, sterpaglie e polistirolo. La protezione civile, anche a seguito di una riunione con il vicepresidente Fulvio Bonavitacola, ha affidato a Sma Campania un intervento urgente di rimozione dei materiali.

La Sala operativa della protezione civile regionale è attiva h24 ed è in continuo contatto con le amministrazioni competenti a supporto dei Comuni.

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, si tiene costantemente informato e segue l’evolversi della situazione.

“Quanto successo oggi ad Amalfi, il crollo nei pressi della Marinella, non è un evento imprevedibile. La Costa D’Amalfi ha una sua fragilità geologica e la strada statale amalfitana ha bisogno di una cura e di manutenzione che vadano l’oltre l’emergenza.

Come Distretto Turistico Costa D’Amalfi chiediamo che venga immediatamente convocato un tavolo tecnico che operi con decisione e immediatezza e che programmi per il futuro delle popolazioni residenti e dell’economia di questi luoghi.

Bisogna impegnarsi concretamente nella tutela e nel riassetto idrogeologico, superando i campanilismi e le logiche politiche e lavorando insieme per il futuro di questi luoghi con una manutenzione costante e una pianificazione concreta.

Sollecitiamo la Regione Campania ad aggiornare il piano per il riassetto idrogeologico dell’area amalfitana d’intesa con la conferenza dei sindaci e con la definizione delle priorità degli interventi ad evitare che le risorse finanziarie disponibili vengano assegnate senza tenere conto delle reali emergenze”. Lo ha affermato a caldo, Andrea Ferraioli, Presidente del Distretto Turistico della Costiera Amalfitana, intervenendo su quanto accaduto poche ore fa in Costiera Amalfitana

“Per le stesse ragioni si rende necessario definire – senza ulteriori indugi – il piano di riassetto della viabilità in Costa D’Amalfi soprattutto per creare un sistema che affranchi la 163 dalla funzione di asse viario unico del territorio – ha proseguito Ferraioli – con tutti i disagi che questo comporta anche alla luce dei fondi che stanno per arrivare dalla Comunità Europea.

E’ indispensabile lavorare ad un piano socio-economico che individui le criticità e programmi soluzioni condivise.

Come Distretto Turistico Costa d’Amalfi mettiamo a disposizione le nostre competenze e il lavoro fatto in questi anni sui temi della sostenibilità nel caso fosse ritenuto utile.

Questa è una destinazione turistica che esprime un PIL di rilievo ma che non ha ricevuto in passato l’attenzione necessaria.

Non è più il tempo delle parole!!”.

“Quel tratto di costone era già stato interessato due anni fa da lavori di consolidamento. Spero che la Procura ora indaghi per capire come siano stati condotti questi lavori visto quello che è successo stamattina”. A dirlo, come riporta Ansa, è Antonio De Luca, ex sindaco di Amalfi ed ora consigliere di opposizione.

“Stiamo seguendo da vicino l’evolversi della situazione, ci auguriamo vivamente che non vi siano vittime né feriti. Abbiamo chiesto la messa in sicurezza dell’area e la verifica della causa che hanno provocato il crollo.

Quel che ha dichiarato l’ex sindaco è qualcosa di grave per cui è necessario aprire delle indagini. Attendiamo riscontri.”- ha così dichiarato il Consigliere Regione di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

“18 milioni di euro da investire nel progetto di un tunnel che rischia di sventrare la Costiera Amalfitana, ma nessun intervento strutturale per mettere in sicurezza, una volta per tutte, la Statale 163, un’arteria strategica sia dal punto di vista viario che per le notevoli ricadute sul turismo. Ed è solo per un caso fortuito se non stiamo commentando una tragedia. La frana che ha interessato questa mattina l’imbocco del tunnel “Matteo Camera” mette a nudo la mancata pianificazione di opere che avrebbero dovuto prevenire eventi come questo, soprattutto perché parliamo di un’area a elevato rischio idrogeologico. Non è possibile che pochi giorni di pioggia siano sistematicamente all’origine di fenomeni di dissesto sull’unica via di collegamento verso un’area identificata come sito Unesco e che per questo andrebbe tutelata e valorizzata”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano.

“Auspichiamo – conclude Cammarano – che la struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, in capo al presidente della Regione Campania, si adoperi con urgenza per interventi volti a tutela del nostro territorio e, soprattutto, a salvaguardia di vite umane”.

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