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NAPOLI – Lucia Azzolina sarà la nuova ministra della scuola dopo le dimissioni di Lorenzo Fioramonti; Gaetano Manfredi, presidente della Conferenza dei rettori, andrà all’Università e alla Ricerca: lo ha annunciato Conte in conferenza stampa. “Ringrazio il ministro Fioramonti: abbiamo la necessità, l’ho già detto, di rilanciare il comparto della università. Non è vero che non abbiamo compiuto passi avanti, penso alla Agenzia nazionale delle Ricerche. Ora fare qualche sforzo in più, penso a aumentare i fondi sul diritto alla studio. Sono convinto che la cosa migliore per potenziare il settore sia separare la scuola dall’Università”, ha affermato il premier. “Penso – conclude – a una nuovo ministero dell’università e la ricerca”.

“Non solo è stata disinnescata l’Iva, ma abbiamo anche iniziato a realizzare alcuni degli impegni sui quali abbiamo chiesto la fiducia del parlamento e dei cittadini”, ha detto il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di fine anno. “Ora abbiamo davanti a noi una maratona di tre anni – prosegue -, non significa che andremo a passo lento, marceremo spediti, ma questo spazio temporale ci consentirà di programmare senza l’affanno di questi mesi le nostre iniziative di governo. Vogliamo un piano ambizioso riformatore per realizzare quelle misure che il paese attende da anni per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

“Gennaio sarà l’occasione per fermarsi a riflettere e confrontarsi per cercare di rilanciare l’azione di governo. Già scegliere l’ordine temporale delle misure da adottare sarà una scelta politica, nell’interesse dei cittadini e del Paese, ha detto il premier, sottolineando che “abbiamo già presenti alcune priorità” tra cui “vogliamo snellire la macchina burocratica”.

“Cercherò di fare il massimo, anche se in condizioni difficili, e coinvolgerò persone di qualità”. Lo ha dichiarato Gaetano Manfredi, rettore dell’Università Federico II, oggi a Napoli, poco dopo essere stato indicato come futuro ministro del Miur dal presidente del Consiglio Conte.

Pubblicato da Ricerca & Salute su Sabato 28 dicembre 2019

Per abbassare le tasse e tenere i conti in ordine evitando una procedura di infrazione dell’Ue “l’unica prospettiva seria e credibile è lottare contro l’evasione fiscale, un furto che svantaggia i cittadini onesti”, ha affermato il premier. “Abbiamo già dato un segnale ben preciso – ha aggiunto – l’economia sommersa vale circa 100 miliardi se recuperiamo ingenti risorse questa, non i proclami, è una strada concreta seria e perseguibile per abbassare davvero le tasse. Pagare tutti per pagare meno”. “Il 34% della spesa pubblica dovrà a priori essere destinato al Sud, è il principio che abbiamo fissato”, ha aggiunto.

“Bisogna lavorare per incrementare le infrastrutture, migliorare e manutenerle in modo efficace: quello che abbiamo osservato fino qua non ci piace. Serve una manutenzione più efficace, ordinaria e straordinaria”, ha indicato Conte.

“Dovremmo lavorare per velocizzare i processi: questo sarà un pilastro del nostro disegno riformatore. Siamo molto ambiziosi, dobbiamo mettere mano alla giustizia tributaria. Il mio obiettivo è quello di ridurre un grado di giudizio, per la giustizia tributaria devono essere sufficienti solo due gradi”.

“Nessuno può illudervi che questa riforma sia facile, occorre un orizzonte temporale ampio, è una delle riforme tecnicamente più difficili, ha detto Conte parlando dello “snellimento burocratico”, indicato tra le priorità della prossima azione di governo.(Ansa)

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