KIEV – Una guerra totale quella che da ore si sta combattendo in Ucraina. Kiev dalla scorsa notte è sotto assedio delle truppe russe.

Il sindaco Klitschko dichiara che la città è in assetto difensivo.

18mila fucili sono stati consegnati ai volontari che si stanno preparando per la resistenza. Bombardamenti da parte esercito ucraino con missili “Grad”

In mattinata le forze armate ucraine hanno colpito l’aeroporto russo nella regione di Rostov a Millerovo.

L’intelligence Usa prevede che potrebbe cadere nel giro di pochi giorni.

Il presidente ucraino Zelensky ha detto ai leader dell’Ue: “Questa potrebbe essere l’ultima volta che mi vedete vivo”. Zelensky è ancora a Kiev, ha reso noto il capo dello staff, citato da Itartass. “Siamo tutti qui”, a Kiev, “i nostri militari, i nostri concittadini, la società, siamo tutti qui per difendere la nostra indipendenza, il nostro Stato”: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video in cui appare con i suoi collaboratori davanti al palazzo presidenziale. Al fianco di Zelensky c’e’ anche il premier Denys Chmygal.

A Kharkov, il bagliore di un fuoco illumina l’intera città.

Secondo le agenzie la milizia russa ha attaccato con una pioggia di missili le forze armate ucraine vicino a Nikolaevka con Grads. I soldati di Kiev si sono rifiutati di arrendersi e hanno continuato a resistere.

In viaggio verso la capitale ucraina in queste ore i soldati Ceceni che hanno appoggiato la guerra di Putin. Sarebbero oltre 50mila e viaggiano verso Kiev. Al grido di Allah Akbar i ceceni si preparano al conflitto

Nel corso della giornata è caduta in mano russa la città di Melitopol.

Numerose le immagini violente che arrivano dal fronte ucraino. Oggi un video divenuto virale racconta di auto di civili investite e schiacciate dai carri armati russi

A Vinnytsia i militari ucraini hanno arrestato un uomo che voleva piazzare una bomba nel sotto passaggio dove si nascondevano civili, sarebbe stata una carneficina!

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Sabotatori russi catturati a Kamenetz-Podolsk

Dopo l’attacco di ieri al reattore di Chernobyl l’Isin, Ispettorato per la sicurezza nucleare e radioprotezione, ha comunicato che “tutti gli impianti della regione starebbero funzionando in sicurezza” dopo la notizia diffusa ieri sulla piattaforma dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica che “forze armate non identificate” hanno preso il controllo dell’impianto di Chernobyl.
L’Isin afferma che “in costante contatto con il Dipartimento della Protezione Civile, sta monitorando la situazione, anche attraverso eventuali informazioni che potranno essere rese disponibili mediante i circuiti internazionali”.

In serata le forze russe hanno iniziato a sostituire le bandiere ucraine con quelle russe in diversi paesi conquistati.

La decisione del presidente russo Vladimir “Putin di attaccare l’Ucraina è un terribile errore strategico che Mosca pagherà a caro prezzo, sia economicamente che politicamente, negli anni a venire. Sanzioni massicce e senza precedenti sono già state imposte alla Russia”.

La Nato continuerà “a coordinarsi strettamente con le parti interessate e altre organizzazioni internazionali, compresa l’Ue”. Questo hanno dichiarato i leader dei Paesi della Nato dopo il vertice straordinario di oggi. “La Russia ha la piena responsabilità di questo conflitto”, hanno continuato i capi di Stato e di governo dei trenta Paesi Nato.

“Ha rifiutato il percorso della diplomazia e del dialogo più volte offertogli dalla Nato e dagli Alleati. Ha sostanzialmente violato il diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite”, hanno ricordato i leader. “Le azioni della Russia sono anche un flagrante rifiuto dei principi sanciti dall’Atto istitutivo della Nato-Russia: e’ la Russia che si e’ allontanata dai suoi impegni ai sensi dell’Atto”, hanno spiegato.

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