È pesante il bilancio dei danni provocati dalle abbondanti precipitazioni che dal pomeriggio di ieri si sono abbattute in provincia di Avellino.

Particolarmente colpito il comune di Monteforte, dove soltanto per caso non si contano danni a persone.

Una decina di famiglie sono state fatte evacuare dalla Protezione Civile ed hanno trascorso la notte nei locali della scuola elementare.

Un fiume di fango e detriti con inaudita violenza ha invaso il centro storico poco dopo le 17 e a monte del paese non hanno retto gli argini di Valloncello Oscuro, un corso d’acqua parzialmente tombato che è letteralmente esploso in località Ponte Piazza e nella centrale via Loffredo. Completamente allagata la sede municipale.

Pesante la situazione anche ad Avellino, dove il torrente Fenestrelle è esondato all’altezza del Ponte delle Filande, al confine con il territorio del comune di Atripalda. Nel capoluogo, in contrada Chiaire, paura per alcune famiglie di residenti minacciate dal crollo di un ampio muro di contenimento.

I nuclei familiari sono stati precauzionalmente evacuati. Molte zone della città (Ponte della Ferriera, via Carducci, via Zoccolari) sono rimaste per molte ore sott’acqua.

Aziende agricole travolte da acqua e fango nell’agro nocerino sarnese dove il maltempo ha sradicato piante, divelto serre e distrutto le produzioni in campo da Pagani a San Marzano, da Scafati a Sarno.

E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ultima perturbazione di settembre che ha colpito duramente un territorio fragile con frane e smottamenti. I cambiamenti climatici hanno fatto esplodere il pericolo idrogeologico – sottolinea la Coldiretti – su un territorio indebolito dalla cementificazione e dall’abbandono con il risultato che sono saliti a 7252 i comuni italiani, ovvero il 91,3% del totale, che sono a rischio frane e/o alluvioni secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ispra.

Una situazione aggravata dal fatto che – continua la Coldiretti – negli ultimi 25 anni si è perso in Italia oltre ¼ (-28%) della superficie agricola utilizzabile in Italia, ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari, a favore di asfalto e cemento.

Secondo Coldiretti, la situazione delle provincia di Salerno “è la punta dell’icerberg di una drammatica emergenza che ha colpito a macchia di leopardo le campagne lungo tutta la Penisola dove soino triplicate le tempeste rispetto allo scorso anno nell’ultima settimana di settembre che ha fatto segnare sull’Italia ben 89 eventi estremi tra nubifragi, tornado, bombe d’acqua, grandinate, vento forte e addirittura l’arrivo anticipato della neve sulle montagne, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (Eswd)”.

“Le immagini che arrivano in queste ore da Monteforte Irpino e Sarno riaprono la ferita mai completamente chiusa dell’alluvione del ’98: sono un pugno nello stomaco, uno schiaffo ad una terra che ha già patito troppo per negligenza rispetto all’ambiente” A dichiararlo è il Sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia. “L’ Italia intera in queste ultime 24 ore è stata flagellata dal maltempo. Profondamente importante è stato il contributo dei Vigili del Fuoco che hanno eseguito 1000 interventi, di cui 500 solo in Campania. Attenzione speciale è riservata in queste ore ai comuni più esposti tra l’irpinia e l’agro nocerino sarnese. Penso alla Casa della Cultura nella piazza di Monteforte Irpino devastata dal fango, ai massi e detriti trascinati dalla frana del costone del Monte Pastella lungo le discese del centro storico del borgo irpino, ai cittadini che hanno dovuto abbandonare le case perdendo anche parte dei loro beni”. “Conosco bene Monteforte Irpino – continua Sibilia – Ed oggi vedere questo piccolo borgo in ginocchio mi procura un dolore immenso, ma anche una profonda rabbia per il mancato rispetto dell’ambiente e dello stato dei luoghi, conservati senza adeguata manutenzione”.

“Scene simili anche a Sarno – aggiunge il Sottosegretario – dove si contano circa 400 persone attualmente sfollate in via precauzionale a causa di due frane attigue ad aree recentemente interessate da incendi”.

“Sono in costante contatto con le Prefetture di Avellino e Salerno, la Protezione civile, i Comandi dei Vigili del Fuoco e la loro centrale operativa, dalla quale sto seguendo l’evoluzione della situazione e monitorando gli sviluppi. Le criticità si stanno risolvendo ma l’attenzione resta alta. Nelle prossime ore sono previsti alcuni sopralluoghi con Genio Civile e struttura Regionale che determineranno ulteriori eventuali interventi a tutela dei luoghi e della popolazione, se dovesse essere necessario.” conclude Sibilia.

La Protezione Civile della Regione Campania è al lavoro nelle zone colpite dal maltempo a supporto degli enti locali.

L’intero sistema, composto da volontari, tecnici del Genio civile e funzionari regionali, è stato prontamente attivato per portare soccorso alle popolazioni in difficoltà ed effettuare le verifiche tecniche sul territorio per gli interventi di massima urgenza.

Le situazioni maggiormente critiche a Sarno e a Monteforte Irpino, dove i Sindaci hanno allestito centri di accoglienza per le famiglie fatte evacuare.

La protezione civile regionale ha già trasferito complessivamente oltre 100 brandine per supportare i due enti locali.

In particolare, a Monteforte i maggiori problemi si sono riscontrati a Valloncello Oscuro dove in località Pastelle si è creato un invaso in cui si è accumulato molto materiale alluvionale creando problemi per le abitazioni limitrofe.

Volontari sono al lavoro in tutta la zona dell’Agro Nocerino-Sarnese dove i tecnici regionali hanno riscontrato la rottura degli argini del Sarno nel territorio di Nocera Inferiore.

Allagamenti anche a Mercato San Severino.

In Irpinia, colate di fango a Moschiano e Monteforte Irpino dove si è completamente allagato il centro cittadino: sopralluoghi tecnici da parte del Genio civile sono già previsti per domani mattina.

Altri allagamenti si sono registrati a Forino e Montoro.

Nel casertano, intervento dei tecnici della protezione civile regionale a San Nicola La Strada e San Marco Evangelista. Nel napoletano a Quarto allagamenti dovuti a una esondazione: attivato il genio civile.

La Sala operativa della Protezione civile regionale è al lavoro h24 per coordinare gli interventi a supporto degli enti locali.

La situazione meteo come annunciato dalla vigente allerta Arancione per dissesto idrogeologico diffuso, è stata aggravata dagli incendi dei giorni scorsi.

L’allerta Arancione resta in vigore fino alle 6 di domani mattina quando si passa al Giallo per ulteriori 24 ore, ma con massima attenzione per le aree già interessate dalle precipitazioni a causa dei terreni saturi di acqua e dagli incendi.

Il Direttore della Protezione civile Italo Giulivo tiene costantemente informato il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca.

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