NAPOLI (di Raffaele De Lucia) – Un risveglio surreale quello vissuto da Napoli e dai napoletani nel primo giorno di zona “protetta” nazionale.

Se qualcuno prova a mantenere la calma magari passeggiando sul lungomare col cane o facendo sport c’è chi già fa i conti con una crisi economica appena iniziata.

Drammatici i dati elencati da Confcommercio che parla perdite stimate per 25 milioni in un solo week end per tutti i 6 mila locali partenopei.

Cali di fatturato dell’80%, tavoli irrimediabilmente vuoti da giorni, il settore della ristorazione a Napoli è al collasso.

Seimila esercizi aderenti alla Fipe-Confcommercio sono tutti nella stessa situazione.

Chi sceglie di restare aperto, punta sulla consegna a domicilio. Un settore potenziato proprio in queste ore.

Massimo Di Porzio, presidente Fipe-Confcommercio Napoli lancia l’allarme.

E dalla notte scorsa lunghe file davanti a supermercati e esercizi commerciali che vendono generi alimentari mentre da stamane assembramenti di persone rigorosamente con mascherina si possono notare davanti farmacie, banche e uffici postali.

Intanto la regione Campania con una decisione ancora più restrittiva ha deciso da stamane anche la chiusura di barbieri, parrucchieri e centri estetici fino al prossimo 3 aprile 2020.

Si fermano così ovunque cinema, teatri, palestre, matrimoni, funerali e nel weekend anche i centri commerciali. Garantita l’apertura di negozi di alimentari e farmacie: si può uscire di casa per fare la spesa. I bar e ristoranti possono aprire solo dalle 6 alle 18. Chi ha più di 37,5 di febbre deve stare a casa.

“Si potrà sempre uscire per acquistare generi alimentari e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli ora perché saranno sempre disponibili”, chiarisca Palazzo Chigi in una nota in cui, con una serie di domande e risposte, spiega il decreto “Italia zona protetta”. Secondo la stessa nota “è consentita fare attività motoria purché non in gruppo” ed è consentito uscire di casa anche per l’acquisto non di generi alimentari ma “solo in caso di stretta necessità (acquisto di beni necessari, come ad esempio le lampadine che si sono fulminate in casa)”.

Si comunica, ad integrazione del DPCM del 9 marzo 2020, che per i Centri di Riabilitazione della Campania l’attività può continuare con l’obbligo tassativo dell’uso di tutti i dispositivi di protezione previsti per gli operatori a contatto diretto con i pazienti, oltre alle misure generali di precauzione in vigore.

LAVORO E NECESSITA’ – I cittadini su tutto il territorio nazionale possono muoversi solo per “comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute”. Non si ferma la circolazione delle merci né il trasporto pubblico. E’ possibile andare a fare la spesa. Chi si sposta sul territorio può autocertificare le ragioni per cui lo fa ma per chi trasgredisce o dichiara il falso sono previste sanzioni che vanno fino all’arresto. (IL MODULO PER L’AUTOCERTIFICAZIONE)

STOP AGLI ASSEMBRAMENTI – E’ la novità annunciata da Conte, non prevista fino a ieri neanche nelle zone “arancioni”: basta feste e raduni, sono vietati ovunque assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

FEBBRE E QUARANTENA – Chi abbia sintomi da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi centigradi, è “fortemente raccomandato” di restare a casa e contattare il proprio medico. Il divieto di muoversi è “assoluto” per chi sia stato messo in quarantena o sia positivo al virus.

FERMO IL CAMPIONATO, NON LE COPPE – Si fermano tutti gli sport, incluso il campionato di calcio, ma possono tenersi a porte chiuse competizioni internazionali. Gli atleti professionisti e olimpici possono allenarsi.

PALESTRE NO, PARCHI SI’ – Sono chiuse le palestre, ma si può fare sport all’aria aperta rispettando la distanza di un metro. Chiuse piscine, centri benessere, centri termali, centri culturali e ricreativi.

CHIUSI GLI IMPIANTI DA SCI – Piste chiuse in tutta Italia.

FERIE E CONGEDI – Si “raccomanda” ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione di ferie e congedi. Sono invece sospesi i congedi dei medici. E’ applicabile il lavoro agile anche in assenza di accordi aziendali.

STOP SVAGHI – Sospese tutte le manifestazioni e gli eventi: fermi i cinema, teatri, pub, scuole da ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche. Chiusi musei e siti archeologici.

BAR E NEGOZI – Bar e ristoranti possono aprire solo dalle 6 alle 18 con obbligo di garantire la distanza di almeno un metro, pena la sospensione dell’attività. La regola della distanza vale per tutti i negozi che possono stare aperti ma se sono all’interno dei centri commerciali chiudono nei weekend. Nessun fermo per alimentari, farmacie e parafarmacie.

FERME SCUOLE E ESAMI PATENTE – Scuole e università restano chiuse fino al 3 aprile. Stop a tutti i concorsi, tranne quelli per titoli o per via telematica, si fermano anche gli esami per la patente. Unica eccezione i concorsi per i medici.

LE CHIESE – I luoghi di culto possono aprire solo se in grado di garantire la distanza di almeno un metro: sospese le cerimonie civili e religiose, inclusi i funerali.

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