NAPOLI – Nella notte 12 prestigiosi Club europei di calcio, FC Inter, AC Milan, Arsenal FC, Atlético de Madrid, Chelsea FC, FC Barcelona, FC Internazionale Milano, Juventus FC, Liverpool FC, Manchester City, Manchester United, Real Madrid CF e Tottenham Hotspur hanno fondato la “Super Lega”, una nuova competizione calcistica infrasettimanale, governata dai Club Fondatori.

È previsto che altri tre club aderiranno come Club Fondatori prima della stagione inaugurale, che dovrebbe iniziare non appena possibile (agosto 2021).

In futuro, i Club Fondatori auspicano l’avvio di consultazioni con UEFA e FIFA al fine di lavorare insieme cooperando per il raggiungimento dei migliori risultati possibili per la nuova Lega e per il calcio nel suo complesso.

La creazione della Super League arriva in un momento in cui la pandemia globale ha accelerato l’instabilità dell’attuale modello economico del calcio europeo. Inoltre, già da diversi anni, i Club Fondatori si sono posti l’obiettivo di migliorare la qualità e l’intensità delle attuali competizioni europee nel corso di ogni stagione e di creare un formato che consenta ai top club e ai loro giocatori di affrontarsi regolarmente.

La pandemia ha evidenziato la necessità di una visione strategica e di un approccio sostenibile dal punto di vista commerciale per accrescere valore e sostegno a beneficio dell’intera piramide calcistica europea. In questi ultimi mesi ha avuto luogo un ampio dialogo con gli stakeholders del calcio riguardo al futuro formato delle competizioni europee. I Club Fondatori credono che le misure proposte a seguito di questi colloqui non rappresentino una soluzione per le questioni fondamentali, tra cui la necessità di offrire partite di migliore qualità e risorse finanziarie aggiuntive per l’intera piramide calcistica.

FORMAT DELLA COMPETIZIONE

20 club partecipanti di cui 15 Club Fondatori e un meccanismo di qualificazione per altre 5 squadre, che verranno selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente.

Partite infrasettimanali con tutti i club partecipanti che continuano a competere nei loro rispettivi campionati nazionali, preservando il tradizionale calendario di incontri a livello nazionale che rimarrà il cuore delle competizioni tra club.

Inizio ad agosto, con i club partecipanti suddivisi in due gironi da dieci squadre, che giocheranno sia in casa che in trasferta e con le prime tre classificate di ogni girone che si qualificheranno automaticamente ai quarti di finale. Le quarte e quinte classificate si affronteranno in una sfida andata e ritorno per i due restanti posti disponibili per i quarti di finale. Il formato a eliminazione diretta, giocato sia in casa che in trasferta, verrà utilizzato per raggiungere la finale a gara secca che sarà disputata alla fine di maggio in uno stadio neutrale.
Dopo l’avvio della competizione maschile, non appena possibile, verrà avviata anche la corrispettiva Lega femminile, per contribuire allo sviluppo e al progresso del calcio femminile.

Il nuovo torneo annuale fornirà una crescita economica significativamente più elevata ed un supporto al calcio europeo tramite un impegno di lungo termine a versare dei contributi di solidarietà senza tetto massimo, che cresceranno in linea con i ricavi della lega. Questi contributi di solidarietà saranno sostanzialmente più alti di quelli generati dall’attuale competizione europea e si prevede che superino i 10 miliardi di euro durante il corso del periodo iniziale di impegno dei club. Inoltre, il torneo sarà costruito su una base finanziaria sostenibile con tutti i Club Fondatori che aderiscono ad un quadro di spesa.

In cambio del loro impegno, i Club Fondatori riceveranno un contributo una tantum pari a 3,5 miliardi di euro a supporto dei loro piani d’investimento in infrastrutture e per bilanciare l’impatto della pandemia Covid-19.

LA RISPOSTA DI FIFA E UEFA

LA FIFA si scaglia contro la neonata Superlega: “La FIFA può solo esprimere disapprovazione per un campionato a sistema chiuso europeo fuori dalle strutture calcistiche internazionali e non rispettando i suddetti principi”. Dopo la UEFA, dunque, anche la FIFA si posiziona contro la nuova competizione europea.

L’Uefa, le Leghe e le Federazioni in un comunicato spiegano “abbiamo appreso che alcuni club inglesi, spagnoli e italiani potrebbero aver intenzione di annunciare la loro creazione di una cosiddetta Superlega chiusa. Se ciò dovesse accadere, ci teniamo a ribadire che noi – Uefa, FA inglese, RFEF, FIGC, Premier League, LaLiga, Lega Serie A, ma anche FIFA e tutte le nostre federazioni affiliate – resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto, un progetto che si fonda sull’interesse personale di pochi club in un momento in cui la società ha più che mai bisogno di solidarietà. Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada. Il calcio si basa su competizioni aperte e meriti sportivi; non può essere altrimenti”, proseguono nel comunicato.
Ci sarebbero sanzioni gravi per i club “scissionisti” dalla non partecipazione a tutte le competizioni Uefa e Fifa, all’impossibilità per i giocatori di quelle squadre di rispondere alla chiamata delle nazionali e azioni legali per 50/60 milioni di euro”.

DEBITI E PALLONE

Stando ai dati di Calcio e Finanza tutti i club italiani adenerenti (Inter- Milan- Juve) e che potrebbero farne parte (Roma) hanno debiti importanti a chiusura del bilancio 2020

Club 30/06/20 30/06/19

Juventu -385.139.126 € -463.474.167 €
Roma -299.757.000 € -220.627.000 €
Inter -244.431.684 € -257.844.295 €
Milan -103.892.000 € -83.016.000 €
Lazio -49.216.252 € -54.904.778 €
Napoli 123.818.369 € 105.072.030 €

Unica società in attivo il Napoli che, alla luce degli zero debiti finanziari al 30 giugno 2020 e della liquidità pari a 123,8 milioni di euro (ricordando come il Napoli non ha debiti verso le banche). Azzurri che però assieme alla Lazio resterebbero fuori da questo progetto che vede Perez e Agnelli come “deus ex machina”.

Secondo “Calcio e Finanza”, la Juventus, nel dettaglio, a fronte di liquidità pari a 10,8 milioni al 30 giugno 2020 aveva 395,9 milioni di debiti finanziari, di cui 134,3 milioni a breve termine e il restante a lungo termine, in calo dai 473,2 milioni complessivi rispetto al 30 giugno 2019.

La larga parte del debiti finanziario per il club bianconero fa riferimento al bond da 175 milioni emesso nel febbraio 2019, da rimborsare entro il febbraio 2024: tra gli altri, sono presenti anche debiti per finanziamenti bancari pari a 100,2 milioni di euro e anticipi da factoring per complessivi 82,8 milioni, oltre a circa 24,3 milioni relativi ai mutui per l’Allianz Stadium.

Al 30 giugno 2020 invece sfiorava i 300 milioni di indebitamento finanziario netto la Roma, legati in larga parte al bond da 275 milioni di euro emesso dal club giallorosso nel luglio 2019: 261 milioni infatti sono legati a debiti legati al prestito obbligazionario, in scadenza nell’agosto del 2024.

Per quanto riguarda invece l’Inter, va segnalato che il dato sull’indebitamento al 30 giugno 2020 non incorpora i prestiti effettuati dall’azionista di controllo Suning. Aggiungendo al dato di cui sopra anche il debito verso il gruppo di Zhang Jindong.

Le uniche passività finanziarie del Milan nei confronti di terzi sono debiti verso società di factoring per anticipazioni di crediti futuri in riferimento a contratti di natura commerciale.

Tali passività, secondo quanto emerge dal bilancio consolidato del gruppo Milan al 30 giugno 2020, ammontano a 115,17 milioni (94,284 milioni nel 30 giugno 2019), ma sono di fatto autoliquidanti, considerato che si tratta di anticipazioni su crediti, come i diritti tv o l’incasso di pagamenti per calciatori ceduti sul mercato, che il club incasserà nei mesi a venire.

Una situazione che accomuna i rossoneri e anche la Lazio, i cui debiti sono riferibili per la quasi totalità ad anticipazioni ottenute su crediti futuri, come operazioni di calciomercato gli incassi dalle televisioni.

FIANZIATORI

Arriva anche la conferma in queste ore che sarà la JP Morgan a finanziare la Superlega.

“Un portavoce di JP Morgan ha confermato in una e-mail il proprio coinvolgimento”, spiega la Reuters.

I CLUB CHE DICONO “NO GRAZIE”

Il Bayern Monaco e il Dortmund, i due club tedeschi presenti nel consiglio di amministrazione della European Club Association (ECA), si sono espressi nettamente contro il piano di creare una Super League. Lo dichiarato il Ceo del Borussia Dortmund Hans- Joachim Watzke. “Ci siamo riuniti domenica sera per una conferenza virtuale domenica e abbiamo confermato la volontà dei club coinvolti di appoggiare la prevista riforma della Champions League, respingendo i piani per formare una Superlega. Entrambi i club tedeschi rappresentati (Bayern Monaco e Borussia Dortmund) hanno espresso lo stesso punto di vista”

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