ROMA – Il Papa dedica la giornata di oggi a tutte le persone che stanno piangendo a causa della pandemia e ha invitato: “Oggi sia per tutti noi la domenica del pianto”.

“Penso a tanta gente – ha detto il Papa nella messa a Santa Marta – che piange, gente isolata, gente in quarantena, gli anziani soli, gente ricoverata, le persone nelle terapie, i genitori che vedono che non c’è lo stipendio e non ce la faranno a dare da mangiare ai figli. Tanta gente piange. Anche noi dal nostro cuore li accompagnano e non ci farà male piangere un po’ col pianto del Signore per tutto il suo popolo”.

Poi ha aggiunto: “Oggi davanti un mondo che soffre tanto le conseguenze di questa pandemia io mi domando: sono capace di piangere come avrebbe fatto Gesù, come fa adesso Gesù?”.

Dobbiamo “chiedere questa grazia al Signore: io piango con te”. “Oggi sia per tutti noi la domenica del pianto”, ha concluso Papa Francesco.

Omelia

Gesù aveva degli amici. Amava tutti, ma aveva degli amici con i quali aveva un rapporto speciale, come si fa con gli amici, di più amore, di più confidenza … E tante, tante volte sostava a casa di questi fratelli: Lazzaro, Marta, Maria … E Gesù sentì dolore per la malattia e la morte del suo amico. Arriva al sepolcro e si commosse profondamente e molto turbato domandò: “Dove lo avete posto?” (Gv. 11,34). E Gesù scoppiò in pianto. Gesù, Dio, ma uomo, pianse. Un’altra volta nel Vangelo si dice che Gesù ha pianto: quando pianse su Gerusalemme (Lc 19,41-42). E con quanta tenerezza piange Gesù! Piange dal cuore, piange con amore, piange con i suoi che piangono. Il pianto di Gesù. Forse, ha pianto altre volte nella vita – non sappiamo -; sicuramente nell’Orto degli Ulivi. Ma Gesù piange per amore, sempre.

Si commosse profondamente e molto turbato pianse. Quante volte abbiamo sentito nel Vangelo questa commozione di Gesù, con quella frase che si ripete: “Vedendo, ne ebbe compassione” (Cfr Mt 9,36; Mt 13,14 ). Gesù non può vedere la gente e non sentire compassione. I suoi occhi guardano con il cuore; Gesù vede con gli occhi, ma vede con il cuore ed è capace di piangere.

Oggi, davanti a un mondo che soffre tanto, a tanta gente che soffre le conseguenze di questa pandemia, io mi domando: sono capace di piangere, come sicuramente lo avrebbe fatto Gesù e lo fa adesso Gesù? Il mio cuore, assomiglia a quello di Gesù? E se è troppo duro, anche se sono capace di parlare, di fare del bene, di aiutare, ma il cuore non entra, non sono capace di piangere, devo chiedere questa grazia al Signore. Signore, che io pianga con te, pianga con il tuo popolo che in questo momento soffre. Tanti piangono oggi. E noi, da questo altare, da questo sacrificio di Gesù, di Gesù che non si è vergognato di piangere, chiediamo la grazia di piangere. Che oggi sia per tutti noi come la domenica del pianto.

Preghiera per la Comunione spirituale

Gesù mio, credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento dell’altare. Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell’anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore. Come già venuto, io Ti abbraccio e tutto mi unisco a Te. Non permettere che abbia mai a separarmi da Te.(ANSA)

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