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NAPOLI – Un 13enne è stato pestato anche con un tirapugni da 7 coetanei all’uscita di scuola nel quartiere Pianura a Napoli; i minorenni sono stati segnalati alla magistratura dai carabinieri. L’episodio – evidenziato anche da un consigliere di Municipalità, Pasquale Strazzullo – è avvenuto l’altro ieri vicino all’Istituto Ferdinando Russo.

I 7 hanno aggredito con calci e pugni il 13enne. Una settimana fa gli stessi minori per futili motivi in seguito ad una partita di calcio, avevano aggredito il giovane e un suo amico, minacciandoli anche con un coltello.

La vittima è in osservazione all’ospedale Santobono per contusioni multiple e trauma facciale.

Le indagini sono state coordinate dalla Procura dei Minori partenopea e condotte dalla Stazione carabinieri di Napoli Pianura.

Nei confronti dei 7 minorenni – di età compresa tra i 13 e i 14 anni – i militari, d’intesa con la Procura, hanno effettuato ‘elezione di domicilio’ per i reati di lesioni personali aggravate in concorso e porto abusivo di armi bianche.

“Innanzitutto vogliamo esprimere la nostra solidarietà al ragazzo aggredito e alla sua famiglia augurandoci che guarisca al più presto. La situazione è palesemente fuori controllo ed è altrettanto chiaro che non si tratta di casi isolati ma di una vera e propria “educazione” alla criminalità.

Il problema baby-gang e la violenza tra i giovani non sono certo una novità ma sono un fenomeno che è in crescita già da diversi anni e se non accenna ad affievolirsi è perché non è mai stato attuato un piano concreto ed adeguato. Per il contrastare il problema baby-gang occorre agire sull’educazione dei giovani e quindi, in maniera diretta, anche sui loro genitori dando vita ad un programma intensivo e continuativo di rieducazione civica sociale che veda la partecipazione di assistenza sociali, istituzioni, forze dell’ordine e cittadini.

Il discorso cambia quando i giovani che danno vita ad atti criminali e di violenza sono legati a famiglie di criminali e camorristiche, in quel caso l’unico intervento da fare è allontanarli dai propri nuclei familiari.”- ha commentato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

Lo psicoterapeuta e criminologo Gennaro Imperatore lancia una proposta shock in diretta sulla radiazza di Gianni Simioli: “visto che spesso questi minorenni non sono imputabili modifichiamo la norma vigente facendo scontare le eventuali pene ai genitori che sono i principali responsabili dei loro comportamenti e della loro educazione”.(ANSA)

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