NAPOLI – E’ morta per infarto intestinale ed è un dato di fatto emerso dall’autopsia, oggi però si diradano tutte le nebbie attorno alla morte di Anna Maria Mantile la professoressa napoletana morta 4 giorni dopo aver ricevuto il vaccino Astra Zeneca.

Stando alle indagini condotte dagli inquirenti, la donna non aveva ricevuto la dose riferita al lotto ABV2856, bloccato da Aifa e sequestrato dai Nas.

Una circostanza investigativa importante per proseguire sulle analisi del siero e dare ala possibilità agli inquirenti e all’Aifa di vederci chiaro in questa vicenda che nei giorni scorsi ha portato alla morte di altre tre persone, un bidello di Afragola Vincenzo Russo e di due militari siciliani.

L’Unità di Crisi della Campania, riunitasi d’urgenza questa mattina, ha recepito le indicazioni del Ministero della Salute, sbloccando la somministrazione del vaccino Astrazeneca che quindi riprenderà regolarmente, fatti salvi i lotti sui quali, in via precauzionale, è in corso una campionatura da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Tali lotti non verranno utilizzati per il tempo strettamente necessario al completamento della campionatura. Non esistono al momento controindicazioni sanitarie al prosieguo della campagna vaccinale con Astrazeneca.

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