Soldi falsi da Caserta alla Francia: 22 arresti (VIDEO)

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    CASERTA – Un flusso ingente di euro falsi lega l’Italia, in qualità di primo produttore europeo, alla Francia, che detiene il primato di paese di maggiore destinazione.

    Un canale ininterrotto scoperto dal lavoro congiunto della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e di quella transalpina di Nancy, che ha portato all’esecuzione di 22 provvedimenti restrittivi eseguiti nei due Paesi e al sequestro, in un anno, di stamperie clandestine nel Napoletano e oltre 100mila euro di soldi falsi.

    “Napoli e il suo hinterland – ha spiegato il procuratore di S. Maria Capua Vetere Maria Antonietta Troncone – si confermano come i territori a livello europeo in cui avviene la massima produzione di euro contraffatti”.

    La produzione avveniva soprattutto in laboratori di San Giorgio a Cremano.

    L’indagine è stata fondamentale perché ha permesso di toccare con mano l’efficacia di un lavoro operativo svolto dagli organi inquirenti e investigativi dei due Paesi, a prescindere dalle differenze procedurali.

    E’ il comandante del Reparto Operativo dell’Arma a Caserta, Nicola Mirante, a illustrare il senso di un inchiesta svolta congiuntamente.

    “I nostri carabinieri sono andati in Francia per effettuare perquisizioni e pedinamenti di soggetti che dalla Francia venivano nel Napoletano, per rifornirsi dei soldi falsi.

    Analogamente personale della Gendarmeria francesce è giunto in Italia per monitorare con i carabinieri i soggetti coinvolti nel traffico.

    E’ stata un’esperienza molto importante”, ha concluso.

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