NAPOLI – Parte alla grande la quinta edizione di TuttoPizza, alla Mostra d’Oltremare (aperta fino a mercoledì prossimo nei padiglioni 6,5,4).

Oltre 10mila le presenze registrate nel primo giorno della fiera: tantissimi i visitatori dall’estero, soprattutto provenienti dal Nord Europa, oltre che agli addetti ai lavori giunti da tutte le regioni italiane. Convince il format, capace di porsi come attrattore per un intero comparto.

Grande l’entusiasmo degli imprenditori del mondo horeca che hanno finalmente potuto incontrarsi e confrontarsi sulle ultime tendenze del settore. Produttori e titolari di ristoranti, pizzerie e attività legate al food&beverage, grossisti e distributori in rappresentanza di oltre 200 brand. 110 gli stand allestiti su 15mila metri quadrati di esposizione articolata in tre padiglioni.

Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del Direttore Generale del Ministero delle Politiche Agricole, Giuseppe Ambrosio, del Presidente e della Consigliera Delegata della Mostra d’Oltremare, Remo Minopoli e Maria Caputo.

“La grandissima affluenza registrata già nel primo giorno a TuttoPizza – afferma Raffaele Biglietto, direttore della fiera – è la dimostrazione più evidente che il settore non aspettava altro che una ripartenza e che, paradossalmente, c’è stata una spinta verso l’alto: in termini di accrescimento di professionalità degli addetti, di rinnovamento dei locali, di innovazione nella proposta assortimentale. Nel settore della pizzeria c’è rinnovamento, qualità e servizio”.

Due sono le direzioni strategiche verso cui si sta orientando il mondo pizza: “Le pizzerie piccole, a conduzione familiare, puntano sulla competitività del prezzo e sulla consegna a domicilio. Per loro – spiega ancora Raffaele Biglietto – il futuro è garantito dal delivery, che pure ha preso piede in questi ultimi due anni divenendo l’evoluzione del vecchio asporto. Poi ci sono quelle che, grazie alla fama del loro marchio e con maggiori risorse finanziare, puntano a elevare il sistema di offerta e creano catene di pizzerie grazie all’organizzazione e all’utilizzo di metodi manageriali (attenzione al food cost, conservazione delle materie prime, formazione continua del personale). TuttoPizza è divenuto negli anni il punto di riferimento per gli scambi commerciali tra produttori e imprenditori della ristorazione e del mondo horeca in generale ma anche il luogo per fornire un confronto tra pizzaioli e le principali aziende del settore, offrendo spunti e nuove soluzioni”, conclude Biglietto.

“La nostra fiera rappresenta per i pizzaiuoli – sottolinea Sergio Miccù, presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani – l’opportunità per un dialogo costruttivo e proficuo sui mille volti e le peculiarità del mondo pizza”. Occasione anche di formazione e aggiornamento: “Il programma già nel primo giorno ha ospitato numerose masterclass alle quali hanno partecipano i pizzaiuoli più competenti che hanno messo a disposizione il loro know-how. Si continuerà così fino al 25 maggio prossimo. Per noi l’aspetto formativo riveste un ruolo fondamentale ed è a questo, infatti, che punta la Pizzaiuoli School di APN che promuove, tra l’altro, corsi dedicati sia a chi vuole approcciarsi a questo mestiere sia ai professionisti per una sempre maggiore specializzazione”.

Presentato anche il progetto relativo al Museo permanente della pizza illustrato, oltre che dal promotore Sergio Miccù e dal direttore della fiera, Raffaele Biglietto, dai progettisti dello stesso: il professor Raffaele Cercola, docente di marketing all’Università Vanvitelli e l’architetta Antonella Lettera.

Quattro le funzioni alle quali assolverà il museo: culturale, formativa, di intrattenimento e di esperienza di shopping. Il linguaggio figurativo utilizzato sarà quello pop. Tutto, dalla facciata esterna alla definizione degli spazi interni, sarà in linea con la dimensione popolare della pizza.

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