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AVELLINO (di Roberta Porciello)- Conoscere un territorio significa anche scoprire le sue specialità; e noi grazie alla giornalista Laura Gambacorta e la passione di un giovane pizzaiolo: Michelangelo Casale ci siamo immersi tra e le bontà e le specialità della provincia Avellinese. Siamo a Mercogliano, alla pizzeria InCantiere per una serata a più mani, tra i profumi, i sapori e i colori di questa terra….ed è “Assaggi d’irpinia”.

Iniziamo la serata alla scoperta dei formaggi con una selezione dell’azienda Carmasciano, a seguire una selezione dei salumi di Mario Laurino, entree si completa con l’antipasto preparato dallo chef Francesco Ferrante uno sformatino di patate, funghi porcini e cuore di Carmasciano su crema di carciofi. E da bere ancora Irpina, con le birre artigianali Acrobat di San Michele di Serino,  partendo con la più “facile” e beverina  Speltology, una Golden ale, passando per un’american Ipa  la Are, dove l’amaro c’è ma non spiccato come da caratteristica di stile e per finire una Please Bleed, American Amber Ale, dal corpo più carico e dal colore deciso. Si continua la nostra “cavalcata culinaria” con le pizze e i tre pizzaioli, iniziamo con  Michelangelo Casale della pizzeria che ci ospita InCantiere con una gustosissima Cosacca, con farina del Mulino Vigevano e utilizzando tutti prodotti Irpini come i pomodorini Il Torchio e il formaggio Carmasciano.  Si prosegue con il pizzaiolo Amelio Petrucciani del ristorante pizzeria Apollo di San Michele di Serino, con un impasto fatto con farina Petra, ci presenta la sua pizza carciofina con fior di latte, carciofini ripassati con aglio dell’Ufita e pomodorini con un sentore di menta che ben smorza la sua complessità. Per finire Ciro Casale della pizzeria Pulcinella da Ciro di Mugnano del Cardinale , ci presenta una delle specialità di questa terra la cipolla ramata di Montoro per una Pizza alla genovese con una punta di pecorino avellano e basilico. Dopo la lunga cottura della genovese  è un boccone dalla squisita scioglievolezza. Chiude il poker di pizze il pizzaiolo resident Michelangelo con una pizza molto particolare, così sul menù Campagna irpina, una zuppa inglese salata, asparagi selvatici delle montagne irpine e tartufo irpino. Un boccone particolare dalla vista al gusto con un piacevole gioco di consistenze…da provare. Per finire in dolcezza Carmen Vecchione di Dolciarte con i suoi  “Cubi in tre versioni “, cubo sottobosco, cubo speziato e cubo caffè e latte; per me lo speziato è stato il top…una droga. Scoprite l’irpinia e una tappa “InCantiere” ci sta tutta; complimenti a Michelangelo, Amelio e Ciro, bello vedere come lavoravano insieme ognuno aiutando l’altro mantenendo però i propri impasti e il proprio stile con un unico obiettivo farci “assaggiare l’Irpinia”.

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