BOSCOTRECASE – Dopo mesi di chiusure e riaperture di esercizi commerciali arriva senza preavviso alcuno il lifting e restyling del Cardinal Cafè & Champagne a Boscotrecase, in provincia di Napoli. Uno degli storici bar, in questo piccolo paesino alle falde del Vesuvio, che ha saputo mantenere negli anni un alto livello di servizio al cliente con diverse proposte di valore avvincenti. Si sta tornando alla normalità, verranno revocate ulteriori restrizioni e il Cardinal Cafè & Champagne non vedeva l’ora di riprendere la vita normale: gli stessi volti, la stessa accoglienza, lo stesso sorriso e lo stesso caffè apriranno le porte al suo nuovo percorso enogastronomico: 13 aziende e 40 referenze di Champagne a giusta temperatura di servizio: dai grandi marchi che hanno fatto la storia dello Champagne a piccoli e preziosi “vigneron” come Rochet Bocart e Alexander Filaine; selezione di mortadelle e Parmigiano Reggiano come “must have” per un abbinamento perfetto; crudi di pesce in collaborazione con Iovan Pesca; selezione di prodotti tipici per farcire una novità assoluta, il Viccio cilentano, una deliziosa ciambella di pane, croccante fuori e morbida dentro, magistralmente reinterpretata dal giovane chef cilentano Geppino; la “Dispensa dei sapori” dove poter acquistare deliziose chicche del territorio italiano.

«É senza alcun dubbio una scommessa, racconta Alberto Minichini titolare del Cardinal Café, la voglia di dimostrare che anche il nostro piccolo paese sia pronto alle eccellenze. Sono cresciuto in questo bar dove abbiamo sempre cercato di servire il meglio dei prodotti in relazione alle nostre capacità. Se siamo cresciuti viaggiando e formandoci, perché dovremmo fermarci? Viviamo troppo spesso i nostri piccoli paesi con rassegnazione, convinti che mai nulla sia possibile: proviamo a vivere maggiormente il nostro territorio; proviamo ad inorgoglirci di ciò che abbiamo senza necessariamente vergognarcene; proviamo a investire in nuove attività! Quante bottiglie di champagne vendevamo fino ad oggi? Praticamente zero, ma chi dice che non sia stato un nostro errore non proporle prima in un giusto modo? I risultati ce li darà il tempo, ma stiamo già ricevendo richieste di collaborazioni per organizzare aperitivi a base di champagne su imbarcazioni a noleggio… e questo ci sembra già un buon inizio!»

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