NAPOLI – Preparare insieme i succhi colorati da estrarre da frutta e verdura può essere un gioco sano ma anche divertente.

La frutta non sempre piace ai bambini, a volte i genitori usano stratagemmi speciali per proporla ai propri figli.

Uno dei sistemi più gettonati durante gli ultimi anni, è estrarne direttamente il succo con gli appositi strumenti. Centrifughe ed estrattori hanno preso progressivamente il posto del classico frullatore e adesso rappresentano una dotazione base di tante cucine.

Sono strumenti utili perché in grado di cogliere l’essenza della frutta senza bisogno di aggiungere altro. È bene conoscere qualche regola di base per proporre ai bambini prodotti ben bilanciati in base alle loro necessità.

Che differenza c’è tra centrifuga ed estratto
Le centrifughe andavano di gran moda alla fine dello scorso secolo. Avevano preso piede nelle palestre ed erano l’alternativa salutare e dietetica, agli aperitivi dopo il lavoro. Questi elettrodomestici sono venduti anche oggi e hanno un notevole successo. Infatti sono economici, facili da usare e in grado di estrarre molto succo da diversi ingredienti di partenza, sia frutta che verdura.
La caratteristica del loro funzionamento è di spezzare le cellule in cui è contenuto il succo, imprimendo ai pezzi di materia prima una velocità notevole. Grazie alla forza centrifuga, si disperde la parte liquida dei vegetali di origine diversa.
Presto ci si è accorti che è possibile ottenere un prodotto più stabile, e anche più saporito, rallentando la velocità di estrazione. Quindi sono entrati in scena gli estrattori che riescono a separare fibra da succo grazie alla pressione. Una coclea con un meccanismo a vite infinita comprime e schiaccia i pezzi di frutta, verdura e frutta secca, fino a estrarne il succo.
Esistono ricette diverse per l’uno e l’altro tipo di strumento. Per esempio, il succo di melograno è più buono e limpido se centrifugato. Mentre l’estrattore riesce a processare anche alimenti duri come le noci, le mandorle e altra frutta a guscio.

I succhi di frutta per i bambini
Questi succhi rappresentano di per sé un’ottima alternativa ai prodotti commercializzati di solito. Questi ultimi sono pastorizzati, ottenuti aggiungendo altri zuccheri a quelli della frutta e additivi ulteriori che servono ad aumentarne la stabilità. Di certo sono quanto di più lontano dal beneficio che si può ottenere mangiando frutta fresca appena sbucciata.
I succhi ottenuti dal prodotto fresco e non surriscaldati, mantengono intatta la loro preziosa dotazione di vitamine e minerali. Sono una fonte di prima mano e diretta di sostanze preziose che contribuiscono al benessere dell’organismo.
È bene però fare delle distinzioni. Il nostro organismo ha bisogno di assumere una quota di fibre, specie durante l’assunzione di frutta. La ragione è semplice: la fibra che non viene assimilata rallenta il metabolismo degli zuccheri naturalmente presenti nella frutta. Il risultato è un contenimento progressivo dell’innalzamento del picco glicemico, quella reazione del corpo tipica all’assunzione di zuccheri immediatamente disponibili.
Per un bambino, questo tipo di reazione può provocare scompensi che si riflettono nel medio/lungo termine con la manifestazione di disturbi tipici. I principali riguardano l’aumento dei casi di obesità infantile e la comparsa di malattie legate alla sindrome metabolica.

Come proporre i succhi ai bambini
Concedere ai bambini il piacere di una pausa dolce è possibile. Una volta intrapresa la strada che porta a rinunciare a merendine confezionate e succhi pronti, si può definire ancora meglio l’alimentazione povera di zuccheri semplici senza causare privazioni sostanziali.
Il sistema migliore per contenere l’apporto di zuccheri del succo è aggiungere delle verdure alla frutta. La via più semplice è usare verdure che abbiano una nota dolce di per sé. Prima tra tutte c’è la carota che si bilancia bene con l’arancia e la mela.
Anche il finocchio si può combinare e ottiene successo con la mela verde, aspra da mangiare a morsi si rivela irresistibile in questa combinazione. Il finocchio modera anche l’apporto di zuccheri di frutta che ai bambini piace molto, ma è anche molto dolce: pera e uva.

Fare insieme
Il modo per coinvolgere i più piccoli e persuaderli dell’importanza di assumere cibi sani è coinvolgerli nei preparativi. I piccoli possono imparare tanto da queste esperienze direttamente a fianco di mamma e papà. Sotto lo sguardo vigile degli adulti impareranno a maneggiare un coltello per ridurre frutta e verdura in piccoli pezzi. Impareranno ad azionare l’elettrodomestico e alimentarlo progressivamente con i tocchetti.
Una costante, inevitabile, saranno i guai e il caos in cucina specie i primi tempi. È importante lasciare i piccoli liberi di sporcare e quindi di comprendere come muoversi nello spazio per poterne comprendere le regole profonde. Agli adulti toccherà munirsi di aspiraliquidi e pezze per limitare i danni in cucina e far tornare tutto in ordine dopo la merenda.

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