Confagricoltura Napoli protagonista a Vinitaly

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Confagricoltura Napoli ha preso parte a Vinitaly con una presenza ampia e qualificata, confermando il ruolo centrale del territorio napoletano nel panorama enogastronomico nazionale e internazionale. Una partecipazione che ha messo in luce la forza identitaria di un sistema produttivo che trova nella sinergia tra vini e prodotti tipici la sua espressione più autentica.

Il filo conduttore della partecipazione è stato chiaro: gli abbinamenti gastronomici come chiave di lettura del territorio, capaci di esaltare il dialogo tra cucina e produzione vitivinicola locale. Un approccio che non si limita alla semplice valorizzazione dei singoli prodotti, ma che costruisce un’esperienza integrata, in cui vino e cibo si rafforzano reciprocamente, raccontando l’identità profonda dei luoghi.

Protagonisti dell’iniziativa sei Consorzi di Tutela, rappresentativi di alcune delle eccellenze più identitarie del territorio: il Consorzio del San Marzano DOP, il Consorzio Vini del Vesuvio DOP, il Consorzio del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, il Consorzio della Pasta di Gragnano IGP, il Consorzio della Penisola Sorrentina DOP e il costituendo Consorzio del Cannellino Flegreo. Un sistema produttivo che trova proprio negli abbinamenti con i vini locali una delle sue massime espressioni di valore e riconoscibilità.

Accanto ai Consorzi, hanno partecipato anche il GAL Vesuvio Verde e il GAL Monti Lattari, a testimonianza della capacità del territorio di costruire reti e progettualità condivise tra aree rurali, costiere e collinari.
Durante la manifestazione sono intervenuti i vertici regionali di Confagricoltura Marzano e Rago, insieme all’Assessore Serluca, sottolineando l’importanza strategica di una filiera integrata capace di generare valore attraverso la collaborazione tra imprese, istituzioni e territori.
Momento di particolare rilievo è stata la dimostrazione del mastro casaro Matteo Ruocco, che ha lavorato in diretta il fiordilatte di Agerola, offrendo un esempio concreto di artigianalità e tradizione. A completare il racconto del gusto, lo chef Antonio Sorrentino ha proposto abbinamenti gastronomici capaci di esaltare il dialogo tra cucina e produzione vitivinicola locale.
Tra gli abbinamenti proposti, particolarmente apprezzati dal pubblico: la bruschetta con Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP abbinata a un vino rosso della Penisola Sorrentina, la Pasta di Gragnano IGP con pomodoro San Marzano DOP accompagnata da un Gragnano rosso frizzante, i bocconcini di fiordilatte di Agerola esaltati dalla Falanghina dei Campi Flegrei, e infine il Provolone del Monaco con composto di ciliegine di Pimonte in abbinamento a un Lacryma Christi del Vesuvio bianco. Un percorso di degustazione che ha raccontato l’armonia tra produzioni agricole e vitivinicole del territorio.

La partecipazione di Confagricoltura Napoli a Vinitaly conferma così una visione chiara. La capacità di mettere in relazione i prodotti simbolo, creando abbinamenti capaci di trasformare le singole eccellenze  in un sistema identitario unico e riconoscibile a livello internazionale.

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