Giorgia Deiuri e lo storytelling gentile al Vinitaly 2026

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In un momento in cui la sostenibilità è sempre più al centro del racconto del vino, ma spesso rischia di restare una promessa astratta, Giorgia Deiuri ha portato a Vinitaly, in corso a Verona dal 12 al 15 aprile 2026, il suo approccio distintivo: il metodo gentile applicato ai territori e alle imprese. Un metodo che non parte dalla comunicazione, ma da ciò che viene prima: identità, ascolto, coerenza e costruzione reale del valore: «La gentilezza, oggi, non è un concetto astratto. È una scelta concreta. Significa dire le cose come stanno, costruire valore reale e saperlo raccontare senza forzature».

È da questa visione che nasce anche Wine Eco Score, startup sviluppata insieme al socio Dott. Commercialista, Giacomo Artini, con l’obiettivo di misurare il livello di sostenibilità delle cantine italiane attraverso un sistema chiaro, accessibile e comunicabile.

Wine Eco Score si propone come uno strumento innovativo capace di tradurre la sostenibilità in dati comprensibili, offrendo alle aziende vitivinicole: una valutazione oggettiva del proprio impatto, un report strutturato e un supporto concreto alla comunicazione verso il mercato

In un contesto in cui il consumatore è sempre più attento e consapevole, la trasparenza diventa un elemento chiave: «La sostenibilità funziona quando è dimostrabile. E quando può essere raccontata in modo semplice, senza sovrastrutture. La gentilezza è anche questo: togliere il superfluo e restituire chiarezza».

Giorgia Deiuri, destination manager ed esperta di social media, ha partecipato lunedì 13 aprile presso il padiglione del Piemonte due momenti importanti: in tarda mattinata, con “Dal vigneto alla voce: chi racconta oggi i Paesaggi Vitivinicoli nel Piemonte”, e nel pomeriggio con “Degustazione sostenibile & report di sostenibilità 2025 – Azienda agricola Criolin con Wine Eco Score”.

La presenza a Vinitaly ha rappresentato quindi un momento di incontro tra visione e strumenti operativi: da un lato il metodo gentile, che guida territori e imprese nella costruzione di un’identità autentica; dall’altro Wine Eco Score, che rende la sostenibilità misurabile e comunicabile. Un passaggio necessario per un settore che oggi non può più limitarsi a dichiarare, ma è chiamato a dimostrare: «Non basta dire che un vino è sostenibile. Serve poterlo spiegare, misurare e condividere».

Con questo intervento, Giorgia Deiuri ha rafforzato il suo impegno nel portare anche nel mondo del vino un approccio che mette al centro autenticità, responsabilità, comunità e una nuova idea di comunicazione, più essenziale, più vera. Perché oggi, più che mai, non servono meno parole. Servono parole giuste: gentili, ma capaci di essere concrete.

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