Successo per la quinta edizione della rassegna promossa dall’APS Gens Seja. Premiata la visione di Ciro Buonocore e la direzione artistica di Marco Palmieri.
Diciottomila presenze in tre giorni non rappresentano soltanto il successo di una manifestazione: raccontano la forza di un territorio che ha scelto di affidare alla cultura del cibo il compito di narrare la propria identità. È questa l’eredità più significativa lasciata dalla quinta edizione di Girogustando, che ha trasformato il borgo di Seiano in un vivace crocevia di sapori, incontri e tradizioni, confermandosi tra gli appuntamenti enogastronomici più autorevoli dell’estate campana.
La cucina è stata naturalmente la protagonista, ma sarebbe riduttivo racchiudere Girogustando entro i confini di una semplice rassegna gastronomica. Lungo le strade del borgo si è costruito un autentico percorso esperienziale nel quale l’alta ristorazione ha dialogato con l’artigianato locale, i prodotti identitari, la musica e lo spettacolo, restituendo ai visitatori il volto più autentico della Penisola Sorrentina.
Determinante è stato il lavoro del presidente dell’APS Gens Seja, Ciro Buonocore, che in pochi anni ha saputo far crescere la manifestazione trasformandola in un progetto di promozione territoriale sempre più maturo. La scelta di coinvolgere circa centocinquanta chef e ristoratori, affiancati da prestigiosi protagonisti della cucina stellata, ha dimostrato come la qualità possa diventare il linguaggio più efficace per raccontare un territorio ricco di storia e biodiversità.
Accanto all’organizzazione, impeccabile sotto ogni aspetto, ha convinto pienamente la direzione artistica di Marco Palmieri, capace di costruire un programma dinamico e coinvolgente. Concerti, live band, dj set, spettacoli popolari e momenti di intrattenimento hanno accompagnato il pubblico senza mai oscurare il vero protagonista della manifestazione: il patrimonio gastronomico locale. Un equilibrio non facile da raggiungere, ma che ha contribuito a creare un’atmosfera festosa e partecipata, vissuta con entusiasmo da migliaia di persone.
Fondamentale anche il contributo dei partner, da Pizza a Metro al Consorzio Provolone del Monaco DOP, da Slow Food a Coldiretti, insieme alle numerose cantine e agli artigiani che hanno trasformato Seiano in una grande vetrina delle eccellenze campane. Ogni stand è diventato un tassello di un racconto corale nel quale tradizione, qualità e innovazione hanno trovato una sintesi convincente.
I diciottomila partecipanti registrati nelle tre serate rappresentano il riconoscimento più eloquente del lavoro svolto. Girogustando non celebra soltanto il piacere della tavola, ma dimostra come il cibo possa diventare strumento di crescita culturale, economica e turistica. È questa la sua conquista più preziosa: aver trasformato una festa del gusto in un progetto capace di raccontare, con autorevolezza e passione, l’anima più autentica di un territorio.














