NAPOLI (Di Anna Calì) – Quando Jeff Bezos decide di sposarsi, non può che farlo con uno stile che ridefinisce i limiti del lusso. Il fondatore di Amazon e la giornalista Lauren Sánchez hanno scelto la Serenissima per celebrare le loro nozze, trasformando Venezia nel cuore pulsante del jet set internazionale per un weekend che ha unito glamour, arte e soprattutto, dell’eccellenza della gastronomia italiana.
A dirigere l’orchestra del gusto è stato lo chef Fabrizio Mellino, stella emergente (ma già tre stelle Michelin) del ristorante “Quattro Passi” di Nerano. Mellino ha firmato la cena della vigilia, il 26 giugno, e il banchetto nuziale, curando ogni dettaglio con riservatezza e precisione quasi militare. L’icona del suo repertorio? Gli spaghetti alla Nerano, piatto-simbolo della penisola sorrentina e della sua famiglia, che ha fatto innamorare anche i palati più esigenti.
Classe 1991, con esperienze formative sotto l’ala di maestri come Alain Ducasse e Quique Dacosta, Mellino ha trasformato la tradizione campana in arte culinaria, portandola nel cuore di una delle cerimonie più seguite dell’anno. La sua partecipazione, trapelata solo nei giorni precedenti l’evento, ha confermato quanto l’Italia – e in particolare la Campania – continui a rappresentare il vertice della cultura gastronomica mondiale.
Il capitolo dei dessert è stato affidato a due fuoriclasse della pasticceria. Dalla Costiera Amalfitana è arrivato Sal De Riso, presidente dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, che ha deliziato gli ospiti con un trionfo di monoporzioni, dolci al bicchiere e mignon di delizie al limone e ricotta e pere. Un colpo di scena anche per lui, che inizialmente non conosceva l’identità dei clienti: “Quando l’ho scoperto, sono rimasto senza parole”, ha raccontato.
Per il momento più atteso, il taglio della torta, la scena è stata tutta per Cédric Grolet, pasticcere parigino e star del web, celebre per le sue creazioni-scultura. La sua opera d’arte nuziale ha fuso eleganza francese e teatralità visiva, chiudendo il banchetto con un tocco di classe internazionale.
E poi, come ogni grande storia d’amore italiana, non poteva mancare lei: la pizza. Non una qualunque, ma quella firmata Ciro Oliva, enfant prodige del Rione Sanità di Napoli. I container con gli impasti avvistati nei pressi dell’Arsenale erano già un indizio: la pizza è arrivata a Venezia, portando con sé la tradizione più verace e popolare del nostro Paese.
Oliva ha saputo interpretare con maestria un prodotto iconico, elevandolo a elemento d’alta cucina, senza tradirne l’anima. Un gesto simbolico, che ha dato al ricevimento un tocco di autenticità e convivialità unico, perfettamente in equilibrio con lo sfarzo dell’evento.
Tra una portata e l’altra, i vip si sono concessi escursioni all’Harry’s Bar – per gustare il celebre carpaccio e il leggendario Bellini – e ai salotti più iconici della laguna. Si vocifera persino della presenza di Alessandro Palazzi, il mitico bartender del Dukes Bar di Londra, volato a Venezia per shakerare i suoi Martini impeccabili.
E per i regali agli ospiti? Altro che bomboniere: i presenti hanno ricevuto doni di altissimo artigianato locale, tra cui biscotti veneziani (bussolai, zaleti) della storica pasticceria Rosa Salva, e vetri soffiati realizzati da Laguna B. Una scelta non casuale: l’80% dei prodotti selezionati per l’intero evento proveniva dal territorio, in un sentito omaggio alla città lagunare e alle sue eccellenze.
Il solo pranzo nuziale potrebbe essere costato tra i 750 e i 1.000 dollari a persona, mentre il catering complessivo avrebbe superato il milione di euro. Ma, al di là dei numeri, quello celebrato a Venezia è stato un matrimonio che ha messo al centro non solo due sposi celebri, ma anche una narrazione di gusto, cultura e bellezza tutta italiana.
In un mondo che spesso rincorre il nuovo a ogni costo, Jeff Bezos e Lauren Sánchez hanno scelto la via dell’eccellenza autentica. A parlare non sono stati i fuochi d’artificio, ma gli spaghetti alle zucchine, una sfogliatella ben fatta, una pizza vera. Un messaggio potente: il lusso più grande è la verità di ciò che si ama.














