NAPOLI – Una mano al pianeta ed al futuro delle prossime generazioni. Con questo obiettivo il Pastificio Setaro lancia sul mercato la pasta proveniente da agricoltura biologica.

Linguine, spaghetti, rigatoni e penne sono i quattro formati che verranno prodotti nello storico stabilimento di Torre Annunziata e che avranno una lavorazione completamente bio.

I grani utilizzati, coltivati nei campi di Puglia e Marche e moliti a Corato, avranno la prerogativa di essere biologicamente puri, dalla coltivazione alla trafila.

“L’obiettivo è quello limitare l’uso di additivi, di ingredienti non biologici con funzioni principalmente sensoriali – spiega Vincenzo Setaro, titolare e patron dell’azienda di famiglia – Ridurre l’uso di micronutrienti e ausiliari di fabbricazione alimentari, in modo che siano utilizzati soltanto nei casi di impellente necessità tecnologica o a fini nutrizionali specifici. Abbiamo fatto un investimento importante per la nostra azienda. – continua Setaro – Da oggi lavoreremo con due linee intercambiabili di produzione con nuove misure di controllo per impedire il contatto e la mescolanza tra i due impasti”.

Packaging dedicato per il percorso bio: a differenza della classica confezione bianca e blu, la pasta bio sarà venduta in confezioni bianche e verdi e sarà identificata dal regolamento CE 834/07 E CE 889/08.

Il pastificio Setaro

Il pastifico Setaro nasce a Torre Annunziata nel 1939 su intuizione di Nunziato Setaro, che ha creduto fin da subito nel progetto: dopo il fallimento di tanti laboratori per via dell’avvento dei grandi gruppi industriali, ha acquistato il pastificio con l’obiettivo di mantenere viva l’antica tradizione del paese.

Il pastificio oggi, gestito dai nipoti Vincenzo, Giovanni e Nunziato, si affida ancora a due macchinari degli anni ’30, nello stabile dell’ottocento in pietra lavica, “perfetta per assorbire l’umidità durante la fase di essiccazione”.

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