NAPOLI – BROS AND BUN, il nuovo habitat per carnivori gourmand inaugurato nel luglio 2020, riapre finalmente al pubblico dopo la lunga pausa imposta dalle normative anti Covid. Una ripartenza che ha la forza dei nuovi inizi, che porta con sé novità, entusiasmo e determinazione.

Un nuovo chef cresciuto nelle cucine stellate e un’offerta beverage di impostazione internazionale rafforzano il progetto dei fratelli Alfiero che puntano dritti all’eccellenza con decisione e senza compromessi.

Lo chef è Davide Loffredo, 25 anni, originario di Torre del Greco. È approdato a Bros And Bun a maggio 2021 dopo importanti esperienze in Italia e all’estero presso strutture di alto livello: prima con Luigi Tramontano al ristorante Terrazza Bosquet del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento e poi, nel 2017, al ristorante La Serra dell’Hotel Le Agavi di Positano nel ruolo di capo partita; dal 2018 al 2020 è nelle cucine del Maxi, 1 stella Michelin dell’Hotel Capo La Gala di Vico Equense, e nella stagione invernale è chef de partie presso il 5 Stelle Lusso Carlton Hotel di St. Moritz, in Svizzera.
A Bros And Bun porta tutta la sua esperienza maturata nelle cucine stellate, elabora un menu che è una declinazione dell’alta cucina in bun e piatti di carne dal sapore mitteleuropeo. Pulled lamb, pastrami, pancia di maialino sono solo alcune proposte di un menu che, rispetto alla stagione precedente, vede una cura da ristorante stellato nella preparazione, nella cottura e nella presentazione dei burger e dei piatti. Attenzione, tecnica e ricerca sulla materia prima si evincono già negli antipasti come la Melanzana in varie consistenze e il carpaccio fumè con filetto, wasabi di asparagi, spuma di Parmigiano vacche rosse, frisè di scarola, pane carasau.

Il nuovo menu è ricercato, pulito, cosmopolita, i piatti rivelano suggestioni di altre culture e paesi, in primis la Svizzera, per la quale Loffredo nutre una passione particolare e che si rivela nella scelta di ingredienti quali i formaggi e nelle sue salse: senape, aioli, barbabietola e cetrioli. Punto focale del locale è sempre il bun, il panino tondo realizzato da Cesto Bakery su ricetta esclusiva, che viene declinato come un piatto di alta cucina giocando su consistenze diverse, profumi e sapori. Le carni per l’hamburger sono frutto di una attenta selezione, blend di tagli e razze, in esclusiva per Bros And Bun.

Alla proposta di cucina, che raggiunge punte di perfezione anche negli antipasti, si aggiunge la carta dei dolci curata dal talentuoso Michele Cannavacciuolo, pastry chef della squadra di Gennaro Esposito della Torre del Saracino. Una carta che va da un prezioso e gustoso tiramisù con cocco, burro di arachidi e gelato al caffè, fino al Truffle et Vanille, una bavarese alla nocciola con cremoso all’extravergine di oliva, tartufo, gelato alla vaniglia e amaretti macinati.
Interessante anche l’ambiziosa carta di vini dove non mancano le più blasonate etichette italiane e estere.

Altra novità della riapertura è il cocktail bar del locale affidato alla maestria di Giuseppe Esposito: classe ’86, napoletano, a vent’anni è volato a Londra per imparare dai migliori, così da semplice bartender dello storico Ivy Club è diventato head bartender dello Sky Garden di Londra e infine del Arros Qd il ristorante londinese del pluristellato Quique Dacosta. Da Bros And Bun mette tutta la sua conoscenza internazionale per una mixology identitaria, raffinata e a tratti coreografica: i suoi 9 signature cocktail rispecchiano nelle miscele lo stile, l’eleganza e il gusto della cucina dello chef Loffredo.

BROS AND BUN è l’indirizzo per appassionati di carne, hamburger e non solo che ha aperto nel luglio 2020 a San Giorgio a Cremano, Napoli. Un progetto audace che nasce dal sogno comune di due giovani fratelli, Annalisa e Gennaro Alfiero, di portare in Italia un’idea di locale proprio delle grandi metropoli europee. Un luogo che fa dell’architettura, del design e della qualità dei piatti gli strumenti per rompere gli schemi e portare l’esperienza del bun e della carne più in generale ad un livello superiore.

BROS AND BUN non è una hamburgeria tout court, non è un ristorante gourmet: la proposta di valore è offrire un’esperienza di gusto raffinata ma al contempo semplice, senza troppi orpelli e senza la rigidità̀ tipica di alcuni ambienti di fine dining.
La carta è un viaggio nei piaceri della carne che viene selezionata con cura, dall’estero e dall’Italia, e proposta in molteplici tagli e preparazioni: dalla delicata tartara di filetto italiano alla carne cucinata al piatto come l’iconica pancia di maialino, chutney di mela e pepe rosa, salsa di mela e chips di mela verde, fino ai pregiati tagli esteri come l’Angus Australiano Black Onyx e Wagyu WX Rangers Valley.

ARCHITETTURA E DESIGN Il progetto architettonico del locale è stato affidato a Costa Group, leader internazionale nella progettazione e arredamento nel settore ristorazione, che ha ben sa-puto cogliere le idee dei committenti e il concept aziendale. L’ispirazione viene da ambienti Art Déco, linee morbide e materiali di pregio connotano gli spazi: legno di mogano, piani materici che rimandano al marmo calacatta oro, ampi divani in velluto capitonnè, carta da parato dal disegno rétro e una particolare attenzione al lightdesign. La cucina è a vista sulla sala e dotata delle più̀ aggiornate tecnologie e dotazioni come il forno a brace Josper che unisce la tradizionale cottura sulla griglia con il design e la praticità̀ di un forno. Un lungo bancone con sgabelli alti fa da trait d’union tra l’ambiente di lavoro e la sala: qui i burger lovers si godono il piatto e la vista della brigata di cucina all’opera.

IL LOGO. Un fenicottero stilizzato, dal profilo oro su campo blu notte, è il logo e l’icona del locale. La scelta, apparentemente unusual, nasce da una precisa volontà di differenziarsi dall’appiattimento diffuso dello stile dei marchi legati al mondo della ristorazione, molto spesso banalmente ispirati al prodotto proposto o a tratti grafici privi di un’anima pubblicitaria. Il Feni-cottero è un animale regale, che vive in gruppo, considerato sacro nell’antichità, “uccello dei quattro elementi” (aria, acqua, fuoco, terra), secondo la mitologia classica. Da sempre è simbolo di positività, fascino, eleganza e sincerità, valori alla base del progetto imprenditoriale dei fratelli Gennaro e Annalisa Alfiero. Il progetto creativo – firmato dall’agenzia Wstaff – ha recuperato i valori intrinseci del fenicottero, spogliandolo tuttavia dei colori modaioli e più scontati. Il risultato è un’icona stilizzata dal profilo oro su un campo blu notte, una scelta cromatica che va nella direzione della preziosità e dell’eleganza, elementi cardini di questa nuova avventura imprenditoriale.
SAN GIORGIO A CREMANO
Alle falde del Vesuvio, il comune è ormai parte integrante dell’agglomerato urbano della città di Napoli. Celebre per aver dato i natali a Massimo Troisi, San Giorgio a Cremano è rinomata per le Ville e i giardini di delizie costruite al tempo dei Borbone, tra il Sette e Ottocento, dall’aristocrazia partenopea lungo la strada del cosiddetto Miglio d’oro.
La Reggia di Portici voluta da Carlo I di Borbone – oggi sede della facoltà di agraria dell’Università Federico II di Napoli e Orto botanico; il Museo ferroviario di Pietrarsa che racconta la prima ferro-via di Italia (Napoli-Portici); la monumentale Villa Vannucchi ed ancora Villa Bruno sono solo alcuni dei luoghi di interesse storico artistico che il territorio offre.

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