Nel prestigioso scenario del Salone delle Grida della Camera di Commercio di Napoli, in Piazza Bovio, si è svolta la presentazione del Premio ExtraBio 2026, il concorso dedicato ai migliori oli extravergine biologici della Campania. Un appuntamento ormai consolidato, capace di mettere al centro non solo la qualità dell’olio campano, ma anche il lavoro dei produttori, la tutela del territorio e il valore crescente dell’agricoltura biologica.
La cerimonia si è tenuta alla presenza del dottor Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio di Napoli, e dell’assessore regionale all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso una filiera che rappresenta una delle eccellenze più autentiche della Campania. A moderare l’incontro la dottoressa Maria Luisa Ambrosino, che ha accompagnato i diversi momenti della giornata con competenza e attenzione.
Particolarmente eloquenti e interessanti sono stati anche gli interventi della professoressa Teresa Del Giudice e del professor Raffaele Sacchi, che hanno offerto una riflessione ampia e puntuale sul mondo olivicolo, sul suo sviluppo e sulle nuove prospettive legate alla qualità, alla sostenibilità e alla valorizzazione del prodotto. I loro contributi hanno permesso di guardare all’olio extravergine non soltanto come eccellenza agricola, ma anche come elemento culturale, identitario e gastronomico.
Ampio spazio è stato dedicato, infatti, anche allo sbocco dell’olio in cucina, dove l’extravergine biologico diventa protagonista non solo per le sue qualità nutrizionali, ma anche per la capacità di esaltare i piatti, raccontare i territori e creare un dialogo sempre più stretto tra produzione agricola, ristorazione e consumatore finale.
ExtraBio conferma ancora una volta la sua missione: promuovere gli oli biologici campani, raccontando attraverso ogni etichetta una storia fatta di cultivar, paesaggi, competenza, innovazione e rispetto della natura. Dalle aree interne alle zone costiere, l’olio diventa ambasciatore di territori diversi, uniti da una stessa vocazione alla qualità.
L’iniziativa ha visto anche quest’anno una significativa partecipazione di produttori, tecnici, esperti e rappresentanti istituzionali. Dopo i saluti e gli approfondimenti, la giornata è proseguita con la premiazione degli oli vincitori e la consegna degli attestati di merito alle aziende selezionate.
Un momento non solo celebrativo, ma anche culturale: perché parlare di olio biologico significa parlare di sostenibilità, biodiversità, identità agricola e futuro delle produzioni campane. ExtraBio 2026 si conferma così una vetrina autorevole per chi ogni giorno lavora con passione per portare sulle tavole un extravergine capace di raccontare la Campania migliore.
















