NAPOLI – Definirlo “sugo che si ricava dalla cottura, da effettuare per molte ore a fuoco basso, di carne e pomodoro” significa offendere una delle perle della cucina napoletana. Il ragù, o meglio ‘o rraù, ha una ricchezza culturale nel suo sapore che poche parole non riescono a descrivere. La caratteristica essenziale del ragù napoletano è proprio la seguente: addà pippià. ‘Pippiare’ è un verbo da tradurre come “cuocere a lungo tempo a fiamma molto bassa”, mostrando degli “sbuffi” in superficie.

La storia comunemente diffusa in merito alla nascita del ragù afferma che il suo antenato è un piatto medievale provenzale che proponeva varie parti di carne di montone cotti lungamente in un recipiente di creta: il nome di questa antica bontà era ‘ragout’, che a sua volta deriva da altri termini che significano ‘appetitoso’. Solo nel Settecento la cucina napoletana accolse questa tradizione, il pomodoro mancava dalla ricetta ma abbiamo le prime testimonianze di uso di pasta, i famosi maccheroni, per accompagnare il sugo ricavato dalla cottura; solo nel XIX secolo il pomodoro, ingrediente venuto molti anni prima dalle Amiche e sempre più apprezzato dalla popolazione, cominciò ad accompagnare il gustoso piatto.Il Ristorante-Pizzeria Bellini ha deciso di onorare alcuni piatti secolari della tradizione partenopea organizzando una serata tutta dedicata a ‘o rraù e altre prelibatezze. L’evento si terrà nella serata di martedì 13 dicembre 2016 presso il locale ubicato in Via Costantinopoli 80, nel Centro Storico di Napoli. Il menu, dal costo di 20 euro a persona, prevede: mezzani al ragù napoletano, polpette con friarielli, fetta di pastiera, acqua e calice di vino. È gradita la prenotazione e si può indicare la propria presenza all’evento chiamando il numero 081459774. 

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