Vi avevo raccontato di MacelleGria molti anni fa…avevo sicuramente una vita molto meno
incasinata, ero più rilassata e tranquilla ma 12 anni dopo, io arrivo trafelata, ma vi racconto lo stesso posto accogliente, con la stessa attenzione per il cliente e Donatella sempre in prima linea per descriverci il suo progetto…consolidato e affermato.
Circa cinquantacinque posti a sedere per un posticino familiare e piatti della tradizione napoletana, pugliese e siciliana; con prodotti e carni di qualità prevalentemente da allevamenti estensivi, prodotti senza conservanti e verdura stagionale.
MacelleGria è una steakhouse alla portata di tutti, con un menù democratico a pranzo, l’idea di ispirazione pugliese è quella di cenare accanto al banco carni con la brace sempre accesa per ogni piatto.
Non potevano non assaggiare un must di MacelleGria il sacchetto del contadino, una rosetta calda farcita con cicoli e provolone piccante (sublime) e la mortadella alla brace.
Siamo passati poi ad una equilibratissima tartara “tu vuliv a pizza” con un calice di Flaminio Susumaniello Vallone, un calice 100% puglia. Espressione di un vitigno autoctono del Sud Italia, ogni sorso dona un naso dal bouquet complesso dove predominano note di frutti rossi maturi, come ciliegie e more, complessità che ritroviamo anche palato.
Un vino robusto, che riesce a mantenere un bilanciamento tra acidità e tannini.
Una piacevole scoperta tutta made in MacelleGria è il soffritto rivisitato senza le interiora, no…non storcete il naso…è un boccone piacevole e armonico…provare per credere!
Anche i primi sono assolutamente da provare, come la napoletanissima pasta e patate con provola.
Infine un tris…e che tris…parliamo di mini hamburger, appanata (le cotolette palermitane cotte sulla brace, impanate senza uova con pecorino, pepe e aromi) e le immancabili bombette.
Insomma io vi ho raccontato un posticino…da provare. MacelleGria Via Pasquale Formisano, 10 – Napoli














