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NAPOLI – E’ di questi giorni la notizia che alla Casa Bianca sia particolarmente gradito il Primitivo Gioia del Colle Muro Sant’Angelo Contrada Barbatto delle Tenute Chiaromonte. Storie di Vini e Vigne inaugura a Cap’alice il 2018 proprio con questo vino. In degustazione ci saranno le annate 2009, 10, 11, 12, 13, 14.

A raccontare l’azienda e i suoi vini sarà Nicola Chiaromonte, moderato dalla giornalista Marina Alaimo.
Il primitivo di Gioia del Colle si è accreditato da tempo quale uno dei migliori vini rossi italiani per la sua identità strettamente legata al territorio di produzione che, per le sue peculiarità così esclusive, lo caratterizza nell’espressione e nell’alta qualità. L’azienda di famiglia ha alle spalle un storie di vitivinicoltura di quasi due secoli, lavora la vigna ad Acquaviva delle Fonti, nella Murgia Carsica, a metà tra la costa adriatica e quella jonica, dove è eterno il compromesso tra l’uomo e la pietra. Qui il vitigno più diffuso della Puglia, il primitivo, si esprime diversamente dagli altri territori, pur avendo un corpo importante, sa preservare la giusta freschezza e raggiungere una profondità particolarmente coinvolgente. Il cru Contrada Barbatto proviene dalla piccola zona che porta questo nome, dove i vecchi alberelli, di oltre 60 anni, sanno sfidare l’aridità del clima.
Come sempre i piatti di Cap’alice, l’enosteria tipica napoletana, seguiranno la degustazione.
Inizio della degustazione ore 20,30

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