NAPOLI – Una taverna napoletana a pochi passi dal lungomare, in un viottolo pedonale, una chicca di gusto e accoglienza: Taverna La Riggiola.

Una quarantina di posti a sedere, un ambiente familiare e piacevole, per un pasto all’insegna del km 0, delle eccellenza calabresi e le delizie siciliane.

Lo chef Francesco Pucci ci ha condotto in un percorso culinario tra le eccellenze spesso dimenticate del Regno delle due Sicilie con una rivisitazione di un piatto orientale.

La curiosità è massima, partiamo con un calice vesuviano un ottimo Caprettone spumante metodo classico Doc 2015 Casa Setaro, lo chef ci propone una “Spuma di baccalà con polveri di cavolo viola, peperoni cruschi e torzelle” l’inizio è dei migliori.

Ed ecco l’atteso Ramen con baccalà, lingua di baccalà, funghi, torzelle e alga Nori, un piatto orientale ma che perfettamente si sposa per i nostri prodotti e il nostro palato, ottimo.

Si prosegue con un turbinio di gusto con un “Baccalà alla ‘nduja con polenta di mais bianco” accompagnato da un calice di Campanelle Falanghina Campania Igt 2017 Casa Setaro.

“Baccalà alla napoletana con pomodorini del piennolo del Vesuvio e cipolla ramata di Montoro” per me è il piatto della serata, gusto tradizione e innovazione, con una materia prima eccellente dell’azienda Unifrigo Gadus S.p.a della famiglia Eminente che vanta un’antica tradizione nel settore.

Ed infine uno strepitoso Munazei Lacryma Christi del Vesuvio bianco Doc 2017 Casa Setaro con delle “Candele con crema di baccalà e liquirizia”, assolutamente da provare.

Una passeggiata a Vico Satriano, 11 è obbligatoria, taverna La Riggiola una piacevole scoperta.

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