Un salotto accogliente nel cuore di Napoli, Michelasso via Santa Brigida.

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Anche saper oziare non è da tutti, ognuno i noi aspira un po’ ad essere Michelasso.

Per ora ci limitiamo ad andare da Michelasso…e non è da poco.

Siamo a Via Santa Brigida a due passi da Toledo, un salotto elegante e accogliente con cura di ogni dettaglio, dove arte e cucina vanno a braccetto. Luogo fortemente voluto così, dove la tavola abbraccia l’arte, dal patron Lucio Sindaco e da fine 2024 in cucina c’è il giovanissimo chef Francesco Petito. Ci accolgono al piano sottostante con un tavolo imperiale, dove sul vetro nero spicca una mise and place di design, accanto a noi un piccolo scrigno dalle porte a vetro è la cantina del ristorante. Per questa cena riservata alla stampa, organizzata dalla giornalista Laura Gambacorta, abbiamo potuto assaporare una selezione di piatti del menu; iniziamo con l’amuse bouche: Bruschetta e colatura di mozzarella di bufala. Ricorda la panzanella che ben si sposa con il primo calice un Prima Gioia metodo classico brut nature 2023, Masseria Piccirillo, un sorso piacevole e corposo per una bollicina fine e persistente con una buona complessità aromatica. Continuiamo con gli antipasti per uno spaziale “Tonno tataki, dressing agli agrumi, alioli e mayo al basilico” e “Carpaccio di manzo affumicato, salsa di lampone fermentato e cipollotto croccante” dove il calice ci porta in costiera ad Amalfi ed è  Capitirosè Tramonti rosato Costa d’Amalfi Doc 2024 Cantine Ida Giordano. Un calice dal colore rosa pallido e profumi di piccoli frutti rossi, lampone e pesca, al palato si presenta delicato, intenso e fresco. Finiamo con un piatto scenico e accattivante un’ottima “Cotoletta di funghi, bagnetto verde, salsa aglio dolce e mayonese ai funghi”.  Non potevamo non assaggiare uno dei primi più iconici del menù “Capelletto al ragù napoletano, salsa di pane cafone, provola affumicata e mayo al basilico” abbinato ad un Vigna Vinieri Taurasi Docg 2017 Montesole, un vino pieno e corposo, dal sorso ricco e robusto oltre che secco al palato. Il secondo è un’opera d’arte, tagliato in sala dallo chef, è una piacevolissima scoperta, un “Wellington di fungo cardoncello, purea di sedano rapa e jus di funghi” abbinato ad un calice 100% pinot nero Cuvée Saint-Vincent rouge Pinot noir Bourgogne AOC 2021 Vincent Girardin. Dal colore rosso rubino, al naso sentori di frutti rossi, note di viola e cenni di pepe, al palato è ricco, morbido, equilibrato e di gradevole persistenza. Pre Desset e Dessert è un turbinio di gusto per un’ottima “Panna cotta al limone su crumble al limone” e una “Millefoglie con crema diplomatica alla vaniglia, lampone liofilizzato e zabaione al lampone”. Serata perfetta, in uno degli angoli più belli della città…una passeggiata in centro e un pit stop da gran gourmet.

Ristorante Michelasso

Via Santa Brigida, 14/16 – Napoli

tel. 342/1689562

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