«Vini d’Abbazia è l’esempio concreto di come la tradizione possa incontrare l’innovazione, generando valore per il territorio» sottolinea il Presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina, Giovanni Acampora.
Grande partecipazione alle masterclass a tema, ospitate nel Refettorio dell’Abbazia, da parte di giovani e meno giovani desiderosi di vivere il vino come esperienza culturale oltre che sensoriale. I momenti di approfondimento, guidati da autorevoli voci del vino e della cultura hanno stimolato il dialogo tra tradizione e contemporaneità. L’edizione 2025 di Vini d’Abbazia è associata al progetto regionale Le Vie del Giubileo promosso, in occasione dell’Anno Santo 2025, da Regione Lazio e ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) con l’obiettivo di valorizzare i luoghi della spiritualità, dell’accoglienza e dell’enogastronomia del territorio attraverso eventi diffusi e reti virtuose tra istituzioni, imprese e comunità.
«Iniziative come Vini d’Abbazia testimoniano il valore profondo del vino, inteso non soltanto come prodotto, ma come strumento di racconto, rigenerazione e coesione per i territori» dichiara Massimiliano Raffa, Presidente Arsial. «Il Lazio custodisce una tradizione vitivinicola millenaria, oggi sempre più orientata alla qualità, alla sostenibilità e alla valorizzazione delle produzioni locali. Con l’ingresso, quest’anno, nel progetto Le Vie del Giubileo, la manifestazione assume un rilievo ancora maggiore, riaffermando il ruolo del vino come simbolo di condivisione, memoria e spiritualità. La Regione Lazio e Arsial sono al fianco delle imprese in stretta sinergia con le istituzioni locali, attraverso interventi mirati di sostegno, promozione e accompagnamento strategico, con l’obiettivo di portare il sistema agroalimentare regionale a esprimere pienamente il proprio potenziale».
Vini d’Abbazia è un viaggio alla scoperta del legame millenario tra vino, spiritualità e territorio. Protagoniste dell’evento sono alcune tra le più importanti abbazie vitivinicole italiane, produttori laici legati a luoghi monastici e la rete francese Les Vins d’Abbayes. Ideato dal giornalista Rocco Tolfa, l’evento è realizzato in partnership con Regione Lazio, ARSIAL, Camera di Commercio Frosinone Latina e il Comune di Priverno. L’organizzazione è curata dalla Strada del Vino, dell’Olio e dei Sapori della provincia di Latina, dalla cooperativa Taste Roots, da UpWell Development Consulting e dall’Associazione Polygonal.
L’ABBAZIA DI FOSSANOVA: UNA CORNICE MILLENARIA
La manifestazione si è svolta all’interno del complesso monumentale dell’Abbazia di Fossanova, tra i più significativi esempi di architettura gotico-cistercense in Italia. Edificata tra il XII e il XIII secolo sui resti di un antico monastero benedettino, l’abbazia fu affidata ai monaci cistercensi nel 1135 divenendo in pochi decenni un centro spirituale e culturale di grande rilievo. Luogo di straordinaria suggestione, Fossanova è conosciuta anche per aver accolto, nel 1274, gli ultimi giorni di vita di San Tommaso d’Aquino, uno dei massimi filosofi e teologi del Medioevo. Oggi, il chiostro medievale è il cuore pulsante dell’evento, accogliendo i banchi d’assaggio, mentre il refettorio e gli spazi del borgo restaurato hanno ospitato masterclass, conferenze e momenti di confronto. In questo contesto dove il tempo sembra essersi fermato, l’esperienza del vino si intreccia con la bellezza e la profondità del luogo.














