CAPRI – Il campanile di Capri diventa una video installazione d’arte contemporanea ad opera di Michelangelo Bastiani , artista fiorentino noto per gli ologrammi e le proiezioni interattive.

Endless Blue ( Blu Infinito) è un lavoro site specific appositamente realizzato per la torre dell’orologio in Piazza Umberto I: un progetto voluto e promosso dalla Città di Capri, con il coordinamento dell’Architetto Mario Cacciapuoti.

La video installazione consiste in un corso d’acqua simile ad una cascata che incessantemente scorre lungo gli oltre 30 metri dell’iconico Campanile nel “Salotto” del Mondo.

Il tema dell’ acqua tanto caro all’isola, azzurra per antonomasia, e all’artista che ama rigenerare i fenomeni naturali attraverso i più recenti dispositivi digitali, viene messo in relazione al concetto di temporalità, scandita dalle lancette poste sul quadrante maiolicato della torre e dal rintocco delle sue campane.

« Abbiamo voluto puntare a qualcosa che fosse d’impatto , con un valore visivo e concettuale, non strettamente connesso al Natale ma evocativo e spettacolare. » Dichiara il Sindaco Marino Lembo che aggiunge: « Le nuove generazioni sono attratte dai media digitali , in questo modo indirizziamo all’arte anche i più giovani e mettiamo in relazione le più innovative tecniche contemporanee con un bene storico-monumentale.»

Le installazioni di Bastiani sono dei luoghi di “animazione culturale” nei quali l’artista offre ai fenomeni naturali una nuova casa. Il video è un avvenimento perenne in cui l’opera vive e cambia, determinando infinite variabili. Così, la relazione tra opera ed osservatore diventa più partecipata trasformando ciò che immaginiamo come la tradizionale visita “passiva” in “attiva”.
Tra reale e virtuale, Bastiani dà vita a una terza dimensione in cui natura e artificio coesistono, seguendo una ricerca artistica in cui l’unica costante sembra essere la trasformazione e l’evoluzione delle sue opere nel tempo.
« Mi piace definire la mia arte ” popolare” : l’interazione col pubblico è basilare, riuscire a coinvolgere tanto un bambino quanto un adulto vuol dire per me aver raggiunto l’obiettivo. Ciò che mi sta più a cuore è che le persone partecipino all’opera ed è sorprendente vedere come una tecnica apparentemente fredda e distante quale quella digitale, in presenza di qualcuno che la animi, prenda vita. Proiettare una cascata su un monumento storico come il Campanile diventa un escamotage per guardarlo con occhi diversi, riflettere sul “fluire” del tempo paragonato ad un corso d’acqua. » Conclude Bastiani.

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