NAPOLI – Dare voce a chi non ne ha più. Educare i giovanissimi al rispetto delle donne e dei più deboli. Veicolare valori di vita attraverso lo sport, le istituzioni e l’arte. Sono questi i messaggio espressi questa mattina al Circolo Nautico Posillipo nel corso dell’iniziativa contro la violenza di genere: in segno di vicinanza alle donne vittime di violenza, e non solo, al Circolo di via Posillipo n. 5 è stata data l’ultima pennellata ad una panchina dipinta di rosso al sodalizio sportivo.

Il Circolo proprio lo scorso anno, con la dirigenza già allora guidata dal Presidente Vincenzo Semeraro, con una storica svolta aprì alle prime donne socie e quest’anno, nel nuovo consiglio direttivo, ha voluto la presenza della prima donna consigliera. Un modo per simboleggiare ancora una volta l’attaccamento del Circolo Posillipo alla città di Napoli e alle tante difficoltà delle fasce più deboli, forte dei valori che trasmette attraverso lo sport ma anche consapevole della responsabilità di educare i giovanissimi atleti non solo formandoli nelle discipline sportive ma soprattutto come uomini e donne di profonda etica valoriale.

Alla manifestazione di solidarietà sono intervenuti il Presidente del Circolo Posillipo, Semeraro, il Commissario dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva; la segretaria dell’associazione Donna Medico Ludovica Genna, Adriana Esposito, la mamma di Stefania Formicola, vittima di femminicidio, assieme al marito Luigi Formicola, che hanno dato quell’ultima pennellata; Chiara Marciani, assessore Regione Campania alle Pari Opportunità; Alessandra Clemente, assessore Comune di Napoli alle Pari Opportunità e ai Giovani; Maria Felicia Carraturo, sportiva e detentrice del record di apnea; Benedetta Valanzano, attrice. Tra gli ospiti anche la giornalista Armida Parisi, in rappresentanza della commissione pari opportunità della I Municipalitá di Napoli. Tanti i momenti di commozione durante la mattinata, condotta dalla giornalista Nunzia Marciano, che ha visto anche la partecipazione di soci e atleti del Posillipo: dalla testimonianza della mamma e il papà di Stefania, agli interventi forti e pieni di impegno istituzionale di Verdoliva, Marciani e Clemente, sino alle testimonianze della Carraturo e al commovente racconto della Valanzano. L’impegno è verso i più giovani, verso appunto la loro educazione e soprattutto verso le donne, che portano il peso della loro femminilità.

“Per tutte le violenze consumate su di lei

per tutte le umiliazioni che ha subito

per il suo corpo che avete sfruttato

per la sua intelligenza che avete calpestato

per l’ignoranza in cui l’avete lasciata

per la libertà che le avete negato

per la bocca che le avete tappato

per le ali che le avete tagliato

per tutto questo

in piedi, Signori, davanti a una Donna”: questa la poesia riportata sulla targa apposta sulla panchina.

“Parlare di violenza di genere e soprattutto educare i più giovani, per prevenirla, dovrebbe essere l’impegno di ognuno di noi. Di certo è l’impegno che ci assumiamo qui al Circolo Posillipo, dove i giovanissimi imparano lo sport e la vita”, hanno detto le promotrici dell’iniziativa ovvero la Consigliera alla Vela Silvana Postiglione e le socie Teresa Postiglione, Valeria Bellocchio e Paola Cunti. La panchina rossa del Posillipo è solo la prima di una serie di iniziative che il Circolo intende portare avanti per esprimere la sua vicinanza concreta alle donne in primis ma ai più deboli in generale, cosa che da anni realizza grazie ad esempio, alle tante iniziative di accoglienza dei ragazzi dei quartieri difficili di Napoli, accolti per fare sport al Posillipo.

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments