NAPOLI – Nuovo e imperdibile appuntamento domani dalle 18 negli spazi della Fondazione Mondragone – Museo della Moda di Napoli , piazzetta Mondragone 18.

Per gli appassionati del settore saranno stavolta di scena il vintage e l’ecosostenibilità, per evocare quanto nella moda si sperimenti continuamente la compresenza del passato e dell’anelito al futuro.

Il titolo “La moda si ricicla e diventa green” racchiude infatti un mondo di significati e conoscenze pregresse ma anche nuovi intenti e prospettive inedite, all’insegna di un approccio produttivo che si fa coscienzioso e diviene attento alle tematiche ambientali.

La giovane stilista Marinella Piccinno sarà allora protagonista di un’esposizione di abiti meravigliosi nelle forme come nella scelta dei tessuti e delle cromie. Le fogge naturali, quali la seta – prediletta più delle altre – danno vita a creazioni in cui si fondono eleganza e versatilità.

Gli abiti sono a supporto di donne dall’anima metropolitana, frettolose e disinvolte tanto impegnate, quanto desiderose e meritevoli di una pausa. Come una cena o un aperitivo.

Dopo gli indirizzi di saluto del commissario straordinario Maria d’Elia, è prevista la partecipazione di Edoardo Imperiale, direttore generale della Stazione Sperimentale per l’industria delle pelli, e dello stilista Alessio Visone.

A corollario dell’evento, seguirà la vendita di manufatti vintage a beneficio dell’Associazione onlus Progetto Pallonetto a cura del presidente Donatella Dentice di Accadia.

“Il tema della ecosostenibilità – sottolinea Maria d’Elia – passa per il recupero della tradizione collocandolo in una dimensione contemporanea.ma occorre anche investire nella ricerca di nuovi materiali. Presentare progetti per finanziamenti europei per realizzare nuovi brand capaci di accogliere le nuove istanze. Ma il futuro è anche riciclo oggi ne abbiamo una testimonianza con questi giovani emergenti che fanno della moda un discorso culturale ed interdisciplinare che parte dalla tutela dell’ambiente e va nella direzione dell’arte creativa, nel riciclo di vecchie fibre. L’abito vecchio rinasce in una dimensione moderna“.

Nel corso della stessa serata saranno presentati anche gli abiti due brand emergenti, creati da giovani designer. Tra questi, Alessandro Albergo che si propone di ricondizionare, rigenerare, ridare vita, ri-editare. Classe 2000, pescarese ma trasferitosi a Milano per inseguire il sogno di trasformare pezzi vintage made in italy in pezzi “one of a kind” lavorati a mano come si trattasse delle tele di un pittore. Strappi, schizzi di vernice, disegni, macchie: queste le sue armi.

Ed ancora, last but non least, il marchio Apnea: nato alla fine del 2019 concentrandosi su temi quali innovazione, manifattura, ecosostenibilità e avanguardismo alla costante ricerca di stimoli culturali multitrasversali. L’interpretazione del concetto moda da cui parte la creazione dei loro non è mai statica ma anzi, estremamente dinamica. Lo dimostra il continuo spostarsi dall’Oriente all’Occidente, dalla manifattura classica al techwear più complesso, dalle millenarie tecniche di filatura delle tele ai processi più ‘inimmaginabili’ di invecchiamento naturale.

Nel corso dell’evento saranno proiettate foto artistiche a cura di Maria Vittoria Maione, che riprenderanno gli abiti avveniristici dei giovani stilisti.

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