NAPOLI – Oggi, sabato 7 agosto 2021, il Parco Sommerso di Gaiola festeggia i 19 anni dalla sua istituzione dando il via al Progetto GaiolAnch’Io. Un progetto di inclusione sociale nato dalla collaborazione tra Parco Sommerso di Gaiola e Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Napoli, che vuole puntare sulla funzione inclusiva ed educativa del mare e del patrimonio naturale e culturale cittadino. Ogni settimana di agosto e settembre il Parco sommerso di Gaiola ospiterà 20 bambini tra i 9 e i 12 anni provenienti da case famiglia e cooperative sociali cittadine impegnate in attività di affiancamento di minori a rischio e con disagio sociale, accompagnandoli con i propri esperti alla riscoperta del mare di Napoli, attraverso attività di seawatching, laboratori didattici ed attività ludico ricreative.

Una mission, quella verso i ragazzi meno fortunati della città, che il CSI Gaiola onlus, ente gestore del Parco, ha mantenuto viva fin dai primi anni, ospitando i bambini di don Luigi Merola per poi continuare con i ragazzi di Mario e Chiara a Marechiaro, e che oggi si rinsalda ulteriormente con il Progetto GaiolAnch’Io.

Immediata la sinergia sul tema tra il Direttore del Parco, Maurizio Simeone, e l’Assessore alle Pari Opportunità con delega al mare Francesca Menna, che hanno voluto sottolineare la funzione sociale della bellezza paesaggistica e del patrimonio ambientale e culturale della Gaiola già dall’Accordo tra la parti sottoscritto per la fruizione sostenibile dell’area di balneazione pubblica presente all’interno del Parco.

Oggi si è partiti con due realtà di assistenza sociale attive da molti anni nella Città di Napoli: Casa Fiorinda e La livella.

Casa Fiorinda è la casa per donne maltrattate del Comune di Napoli, sita in un bene confiscato alla camorra e gestita dalla Cooperativa Dedalus, che dalla sua nascita ha accolto più di 200 donne e minori, che hanno intrapreso percorsi di fuoriuscita dalla violenza attraverso messa in protezione in casa rifugio, lavoro di empowerment, supporto psicologico, sostegno alla genitorialità, supporto legale e orientamento alla formazione e al lavoro.

L’Associazione di Promozione Sociale La Livella, invece, realizza percorsi di integrazione e servizi territoriali volti a contrastare la disomogeneità sociale e l’emarginazione delle persone svantaggiate che vivono nei contesti più difficili e vulnerabili di Napoli e della Campania. Fin dal 2020, La Livella organizza attività rivolte a persone in esecuzione penale e le loro famiglie, minori in situazioni di disagio sociale e sottoposti a procedimenti penali e più in generale persone fragili e vulnerabili.

I bambini di casa Florinda e La Livella hanno trascorso quindi una giornata davvero speciale nell’oasi della Gaiola, tra attività didattico/ricreative in spiaggia e percorsi snorkeling alla scoperta del mondo sommerso, il modo migliore ​ per festeggiare i 19 anni del Parco all’insegna della sostenibilità e dell’ inclusione sociale.

“Non c’è modo migliore per festeggiare i diciannove anni del Parco. Fin dall’inizio abbiamo sempre pensato che, in un contesto come quello della Città di Napoli, la funzione sociale ed educativa verso i più piccoli e fragili dovesse andare di pari passo con la tutela e conservazione dell’area”, afferma Maurizio Simeone, direttore AMP Parco Sommerso di Gaiola

“Riteniamo che il progetto “GaiolAnch’io”, possa rappresentare per i bambini di​ Casa Fiorinda​ un’occasione preziosa per sperimentare momenti di svago e di contatto con la natura, utili al ripristino del benessere psico fisico”, diceNicoletta Schiano di Cola di Casa Fiorinda

I bambini e ai ragazzi del progetto “Casa 101” e i figli minori delle persone detenute, grazie al progetto “GaiolAnch’io”, hanno potuto vivere un’esperienza formativa e ludico-ricreativa in un ambiente naturale protetto molto diverso dai luoghi e dagli spazi urbani a cui sono troppo spesso abituati“, evidenzia Sara Romito di La Livella.

La Bellezza salverà il mondo” diceva Todorov ed è un principio nel quale credo fermante, per questo abbiamo voluto costruire questo progetto offrendo la possibilità a bambini che hanno alle loro spalle storie difficili, figli di donne vittime di violenza o con una genitore in carcere, di trascorrere una giornata nella bellezza. Più di tante parole, sono convinta che valgano i gesti, a volte anche piccolissimi, ma che possano restituire l’attenzione e la cura che le Istituzioni devono a chi nella Comunità è più fragile“, sottolinea la prof.ssa Francesca Menna, assessore Pari Opportunità Comune di Napoli.

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Vittorio
07/08/2021 13:35

Bellissima iniziativa! Complimenti!