Campania, 4.6 miliardi € spesi sul gioco nel 2021

-

Tra i settori economici del nostro Paese ce n’è uno che viene costantemente monitorato nel suo andamento dalle autorità italiane. Parliamo del gioco, sia fisico che online, con dati che ogni anno vengono aggiornati in un documento ufficiale rilasciato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nota ai più come ADM, ossia quell’organo predisposto, tra le altre cose, a rilasciare le famose certificazioni a siti e sale di gioco in tutta Italia. Il documento in questione è il Libro Blu, che ci consegna una panoramica completa dei dati di diversi settori commerciali italiani, tra cui, appunto, quello del gioco, riferiti all’anno 2021 nell’ultima versione rilasciata. 

Cresce l’online in Italia

A livello nazionale si può dire che il gioco a distanza ha fatto registrare numeri in costante crescita sia nel 2019 che nel 2020 e la tendenza si è confermata anche lo scorso anno, in particolar modo per quel che riguarda la fascia d’età compresa tra i 18 e i 24 anni. A farla da padroni sono stati i giochi a base sportiva, rappresentanti il 30% circa degli utenti online, mentre seguono i tornei di carte e i giochi di sorte a quota fissa (14%). Calano betting exchange e giochi a base ippica, solitamente preferiti dagli utenti nelle sale da gioco fisiche.

La Campania prima per nuovi conti di gioco aperti

Se Lombardia e Lazio rimangono alte in classifica, specialmente a causa dell’elevato numero di abitanti ivi presenti, a sorprendere è sicuramente la crescita della Campania, che un po’ in tutti i settori dell’online è quantomeno sul podio. Addirittura la regione campana si attesta al primo posto andando a vedere il numero di conti di gioco nuovi aperti nel solo 2021, con una quota che sfiora il 18% di quella nazionale. Un distacco di 5 punti percentuali rispetto alla Lombardia, seconda al 13%, e di oltre 6 punti rispetto alla Sicilia, terza con l’11.8%.

Campania tra le regioni in cui si gioca di più online

A confermare questo trend di crescita della regione, poi, è anche la spesa per i giochi online da parte degli utenti campani, che hanno speso, stando ai numeri riportati dal Libro Blu, oltre 4.5 miliardi di euro, 4.6 per la precisione. Il tutto a fronte di vincite che hanno di poco superato i 3.4 miliardi di euro. Si stima che la spesa media pro capite dei giocatori campani sia stata di circa 2500 euro in un anno. Cifre da capogiro che derivano soprattutto dalle scommesse virtuali, specialmente sportive (oltre 2.5 miliardi di euro), dai giochi numerici a totalizzazione (1.5 miliardi di euro), dal bingo e dai giochi a base ippica. 

Exploit dell’iGaming: le ragioni

Una crescita esponenziale, dunque, derivante per quanto concerne la Campania da alcuni fattori non indifferenti. Dapprima, l’assenza di sale fisiche da gioco, ossia veri e propri casinò come quelli presenti solo nella parte settentrionale della Penisola, quasi costringe gli utenti a rivolgersi a piattaforme di gioco digitale. Poi, c’è da mettere in conto la presenza su tali portali di diverse promozioni per nuovi e vecchi giocatori, offerte da operatori patrocinati AAMS come LeoVegas, Snai o Pokerstars Casinò. Un esempio concreto sono i bonus casino senza deposito, piuttosto che giri gratis e similari. Infine, l’ampia gamma di giochi a disposizione fa propendere soprattutto gli utenti più giovani a scegliere l’esperienza di gioco online rispetto a quella tradizionale. Questo vale anche per il settore del betting, che è sempre più preferito dagli utenti in versione online piuttosto che quella fisica in agenzia.

Vuoi pubblicare i contenuti di NapoliVillage.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito? Contattaci all'indirizzo redazione@napolivillage.com

Altri articoli dell'autore

0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti
- Sponsorizzato -
- Sponsorizzato -